Maledetta primavera

di Anna Rosa Confalonieri

Il racconto della domenica

Voglia di stringersi e poi vino bianco, fiori e vecchie canzoni…

Per i suoi cinquant’anni Giulia si è fatta un regalo: una breve vacanza in Egitto. Partirà il 21 Marzo, il giorno del suo compleanno. Ha un divorzio alle spalle e un figlio che ormai le scivola via tra le dita. Una piccola fuga con Marco, un amico di vecchia data, sostegno nei giorni bui, diventato negli anni qualcosa di più. Ha deciso di non dirlo a nessuno e darà la notizia pochi giorni prima della partenza. Si conosce e sa che basterebbe poco a farle cambiare idea: il senso di responsabilità, come sempre, metterebbe a tacere i desideri. Questa volta è diverso, sarà la primavera, il numero tondo degli anni, il fatto che suo figlio ha sempre meno bisogno di lei e sarà contento di non averla tra i piedi per una settimana. Gli prepara una breve lista di cose da fare: bagnare i fiori sul balcone, occuparsi del cane, chiudere la porta a chiave se esce con gli amici… Già lo vede che, senza leggerla, con stizza, le dirà che non ha bisogno di una segretaria.
Preparare la valigia sarà un’operazione veloce. L’armadio mostra un guardaroba vecchiotto, ma Giulia non si scoraggia. Ama i pantaloni stretti alla caviglia, camicette di lino bianco, foulard e cappelli. Con un pizzico di orgoglio si guarda allo specchio: ha ancora un fisico snello, un viso giovanile, labbra carnose che mette in risalto con rossetti accesi e, quando sorride, una piccola fossetta sulla guancia sinistra le dà un’aria sbarazzina. Porterà anche l’abito rosso che aveva comprato per la firma dell’atto di divorzio: una nota spavalda per nascondere l’anima in pezzi, che poi non aveva mai indossato.
9 marzo: una leggera sensazione di disagio le prende lo stomaco e si mischia con quella voglia di stringersi, che non ha ascoltato per annie fantastica per qualche istante… vino bianco, fiori e vecchie canzoni…
Dalla finestra entra un vento caldo: la stagione è più avanti del normale, un anticipo di estate, ma un pericolo invisibile rende vuota la strada, nell’aria si respira paura. Il virus è arrivato fino a qui.
Giulia prende il biglietto del volo e lo mette in una busta, chiude la valigia e la nasconde sotto il letto. Non vuole disfarla: partirà; non oggi, non domani, fra un mese o un anno. Una maledetta primavera… Ma nel silenzio e nell’attesa tutto è ancora possibile. La speranza non fa rumore.

(ispirato a Maledetta primavera di Loretta Goggi, 1981)

Racconto di Anna Rosa Confalonieri (www.ilcavedio.org), fotografia di Lucia Olgiati

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Pubblicato il 15 Maggio 2022
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