Il gran caldo fa scoppiare la “guerra” dell’aria condizionata in biblioteca a Busto Arsizio

La sala con l'aria condizionata, riservata ai maturandi, è off limits per gli universitari. L'assessore Maffioli: "Lavoriamo per estenderla anche all'ala vecchia". La direttrice Giussani: "Dopo la maturità sala Monaco anche agli universitari"

Sala Zappellini, la nuova biblioteca di Busto (inserita in galleria)

Il problema è noto. In biblioteca a Busto Arsizio manca l’aria condizionata e l’unica zona ad averla è la nuova sala Monaco che è stata ristrutturata in tempi recenti. In questi giorni di gran caldo (eccessivo per il periodo, ndr), però, nella parte vecchia le temperature toccano i 33 gradi e gli studenti universitari non possono accedere alla sala con  l’aria condizionata perchè riservata agli studenti delle superiori e, in particolare, ai maturandi.

Alcuni utenti hanno protestato per l’eccessiva rigidità con la quale vengono respinte le richieste degli universitari di accedere alla sala Monaco ma è l’assessore alla Cultura Manuela Maffioli a spiegare il motivo: «Siamo consci del problema e purtroppo non possiamo essere elastici in questo momento perchè la presenza dei ragazzi più giovani in biblioteca è il risultato del ripensamento degli spazi che abbiamo messo in atto da un anno a questa parte. I risultati sono positivi perchè ora la biblioteca è più vissuta ma ci rendiamo conto delle difficoltà che stanno vivendo gli universitari».

L’amministrazione conta di riuscire ad installare un sistema di rinfrescamento nella parte vecchia entro l’anno prossimo e per quest’anno l’impegno della direttrice Claudia Giussani è diretto a reperire ventilatori per la sala studio troppo calda: «Non appena finiranno gli esami, da metà luglio in poi, la sala Monaco tornerà accessibile per il periodo estivo anche agli studenti universitari».

La fame di spazi, però, è tanta: sono circa un centinaio gli studenti universitari che usano la biblioteca come luogo di studio e una 30ina quelli delle superiori. Conclude la direttrice: «Se lasciassimo l’accesso libero alla sala Monaco i ragazzi delle superiori non troverebbero posto perchè i colleghi più grandi, come è sempre successo, occupano le postazioni dal mattino al pomeriggio mentre quelli delle superiori arrivano dopo e spesso non trovano posto». Contemperare tutte le esigenze, dunque, non è facile.

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 16 Giugno 2022
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