Alla seconda seduta salta il consiglio comunale di Cassano Magnago, rinviato il bilancio

Tre gli assenti nelle file della maggioranza, che non era autosufficiente: le opposizioni lasciano l'aula. Ci sono solo due giorni per approvare il bilancio consuntivo, seduta riconvocata d'urgenza

Il nuovo consiglio comunale di Cassano Magnago

Qualche avvisaglia c’era, fin dal consiglio di insediamento. Ma in pochi si aspettavano un passaggio del genere: al secondo consiglio comunale a Cassano Magnago manca il numero legale e la maggioranza del sindaco Pietro Ottaviani non riesce ad approvare il bilancio consuntivo. Che – già in deroga, per elezioni – deve essere approvato obbligatoriamente entro il 31 luglio, con il risultato che ora il consiglio viene riconvocato d’urgenza, poche ore dopo.

Al momento della “chiama” per verificare il numero legale, sui banchi della maggioranza mancavano tre nomi: Roberto Saporiti, l’esordiente Santina Ferro e l’alfiere di Fratelli d’Italia “Dudi” Franchin.
Tre assenze che pesano, nel senso che la maggioranza, con tre nomi in meno, non era autosufficiente, non è in grado di garantire il numero legale da sola. Immediata l’uscita dall’aula dei consiglieri di minoranza, anzi di tutte le minoranze: si sono alzati i consiglieri del centrosinistra capitanati da Tommaso Police, i forzisti di Osvaldo Coghi, Stefania Passiu di Cassano Futura e i leghisti.

È una legge-base della politica: è la maggioranza che deve garantire i numeri per governare. Le opposizioni l’hanno fatto notare subito: «Sul bilancio non deve essere la minoranza a garantire il numero legale: non essendoci numeri non tocca a noi garantirli» dice Tommaso Police, del Pd. «Una stampella già ce l’hanno, non saremo noi a fare la seconda» aggiunge, riferendosi all’apparentemento tra Ottaviani e quelli di Cassano Futura.

In maggioranza invece la legge politica secondo cui si deve essere autosufficienti non è riconosciuta. «Le assenze erano giustificate, dispiace vedere questo atteggiamento da parte delle opposizioni» ha criticato Andrea Pisani, della lista Poliseno. Sul momento il sindaco Ottaviani ha ostentato serenità, ha detto che sono cose che capitano, ha glissato.

«Poliseno dice che sono giochetti da Prima Repubblica, ma l’opposizione fa il suo lavoro» aggiunge Luca Renna, dalle file della Lega, gruppo che non ha gradito anche l’interventismo di Poliseno ai margini del consiglio (l’ex sindaco non è consigliere né assessore). «Spiace per il sindaco Ottaviani, per un inizio del genere» conclude Renna. Analoga è stata anche la posizione espressa in aula da Forza Italia, significativamente da Osvaldo Coghi, uno che è stato anche presidente del consiglio comunale.

L’attuale presidente dell’assemblea civica, Maurizio Tosatti, ha subito riconvocato la seduta in tempi strettissimi: Cassano Magnago, a causa della fase elettorale, aveva avuto la deroga per procedere all’approvazione del bilancio anche oltre la scadenza “naturale” del 30 aprile, ma ora incombe la scadenza del 31 luglio, domenica. E quindi di corsa si è riconvocata la seduta oggi, venerdì 29, alle 15.

Ci saranno ancora assenze, magari giustificate dalla convocazione in tempi stretti? Può essere, si vedrà.
Di certo qualche screzio c’è, sono convinti dall’opposizione:  «È evidente che ci sono delle crepe all’interno della maggioranza. L’intervento di Franchin nel primo consiglio comunale dimostra che esistono problemi reali» dice Tommaso Police. «Saporiti dice di essere malato ma è il secondo consiglio che salta.  Ci sono tensioni interne alla maggioranza? Le risolvano tra loro».

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 29 Luglio 2022
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