Busto Arsizio mette in “vetrina” due terreni in area industriale: “Il consumo di suolo è necessario”

L'assessore all'Urbanistica Giorgio Mariani mette in vendita due aree nei pressi del terminal intermodale di Sacconago e critica la legge regionale che stoppa il consumo di suolo: “Ce lo chiede l'economia"

area industriale terminal sacconago

«Busto Arsizio ha bisogno di consumare suolo perchè ce lo chiede l’economia. Abbiamo due zone di sviluppo logistico attorno ai due interporti della città che non possono essere ignorate: Hupac da una parte e il terminal intermodale di Sacconago dall’altra».

Due aree di sviluppo attorno al terminal di Sacconago

Parole dell’assessore all’Urbanistica Giorgio Mariani che coglie l’occasione per lanciare un appello a soggetti economici interessate alle due aree comunali che fanno parte del distretto industriale di Sacconago: «Hanno superfici di 7.300 e 8 mila metri quadri e sono a disposizione di operatori economici che intendono investire. I due terreni sono proprio di fronte al terminal di Sacconago. I nostri uffici sono a disposizione di chi vuole investire». I prezzi al metro quadro si aggirano attorno agli 80 euro «compresi del valore della monetizzazione dei servizi».

Consumo di suolo necessario per la crescita economica

La frase di Mariani sul consumo di suolo va in contrasto con la legge regionale sul consumo di suolo ma l’assessore non è preoccupato: «La logistica è in grande crescita e noi non possiamo perdere questa occasione di crescita. So di essere impopolare con questa mia affermazione ma l’ho già fatto presente anche ad una riunione del Piano territoriale di coordinamento provinciale che chiedeva di limitare il consumo di suolo». Negli ultimi anni è cresciuta la fame di centri logistici anche nel nostro territorio, di pari passo con la crescita dell’e-commerce e di giganti come Amazon. Poco più di un anno fa, infatti, vi abbiamo raccontato del progetto di un grosso operatore della logistica che stava facendo incetta di terreni tra Fagnano Olona e Cassano Magnago per creare un centro logistico da 300 mila metri quadri.

consiglio comunale busto arsizio 2021 giorgio mariani

Il nuovo Pgt e l’ampliamento dello scalo intermodale di Sacconago

Lo sviluppo di cui parla Mariani è legato ad una serie di discorsi aperti nei mesi scorsi. Da un lato è prevista la revisione del Pgt «per il quale – prosegue Mariani – abbiamo già avviato la ricerca del professionista che dovrà occuparsene» e dall’altro c’è l’avvio della fase zero dell’ampliamento del terminal intermodale di Sacconago gestito dalla società di Ferrovienord Malpensa District Park «in cui verranno posizionati i nuovi binari e a cui seguiranno altre due fasi per la costruzione di infrastrutture e capannoni».

La sostenibilità dell’ultimo miglio e l’Hydrogen Valley

Mariani, però, ci mette un altro tassello che si riconcilia con la sostenibilità: «In questo ragionamento si inserisce anche il progetto della Hydrogen Valley attraverso il quale puntiamo a rendere sostenibile il trasporto su gomma delle merci con i motori ad idrogeno  e quelli elettrici per l’ultimo miglio». L’idea della Hydrogen Valley è quella di creare a Busto Arsizio una filiera economica che parta dalla creazione di un Its dedicato alla oogistica, attraverso la quale trasformare il traffico di camion con motore a scoppio, che verte sugli interporti, in flotte di automezzi ad idrogeno.

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 02 Settembre 2022
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