Elezioni politiche, Busto al Centro si schiera: “Siamo con Azione e Italia Viva”

La lista civica che esprime un consigliere comunale a Palazzo Gilardoni si schiera con il terzo polo di Renzi e Calenda: «Insieme per convenienza ma hanno valori simili ai nostri»

Busto al Centro, lista civica che esprime un consigliere comunale di opposizione a Palazzo Gilardoni,  prende posizione in vista delle prossime elezioni politiche del 25 settembre e invita a votare il nuovo polo di centro costituito da Azione e Italia Viva mentre definisce “una menzogna” il gruppo di moderati che si è alleato col centrodestra.

Questo il succo della conferenza stampa nella quale hanno voluto spiegare alla stampa come si pone il gruppo che ha già partecipato a due elezioni amministrative e che conta su un gruzzolo di circa 1600 voti: «Non ci disinteressiamo di questo momento politico importante. Al nostro interno ci sono opinioni diverse ma siamo giunti ad una posizione unitaria perchè crediamo che l’unico esperimento di centro che può funzionare è quello creato da Calenda e Renzi» – spiega Gianfranco Bottini, coordinatore e fondatore della lista, affiancato da Gianluca Castiglioni, Claudio Fantinati, Laura Alba e altri esponenti presenti.

Prima di esprimersi hanno atteso che le forze in campo si posizionassero e hanno voluto vedere i primi passi di chi si è candidato: «Ci chiamiamo Busto al Centro. Tolti gli estremismi da cui siamo distanti allo stesso modo. Guardiamo ai moderati perché interpretano lo spirito liberista e sociale del nostro gruppo» – ribadiscono.

La caduta del governo Draghi li ha visti sorpresi e contrari: «Si è trattato di un’operazione senza senso nella situazione politica internazionale. Il governo stava lavorando nella maniera giusta. I 5 stelle hanno dato l’innesco alla crisi e parte del centrodestra (Lega e Forza Italia) ha agevolato la caduta. Forza Italia è ormai aggregata alla Lega e non è più considerabile una formazione moderata».

Spiegano perchè il terzo polo è quello a cui si sentono più vicini: «Anche se l’intesa è nata per convenienza elettorale vediamo che cresce nei sondaggi e potrebbe avere un ruolo anche dopo il voto. Allo stesso tempo è l’unico gruppo che non ha grossi problemi interni perché hanno valori più simili. La linea è l’agenda Draghi che noi abbiamo sempre condiviso. Inoltre alle ultime tornate elettorali, dove si sono presentati hanno sempre privilegiato candidati preparati».

Passando all’analisi delle altre forze in campo il giudizio è netto: «Il centrodestra, nonostante le rassicurazioni di Giorgia Meloni, è una forza a trazione sovranista con diversi elementi molto dubbi sia in tema di democrazia che di legalità. Il centrosinistra di Letta è tutto votato alla solita strategia elettorale dell’essere contro. Sinistra e Verdi non vogliono l’agenda Draghi, che il Pd ha sostenuto, Più Europa pensa solo ai diritti. Non si vede capacità di proporre».

Claudio Fantinati, infine, rincara la dose: «Il centro dei moderati nel centrodestra è una menzogna. Sono stupito da persone che stimo come Cattaneo, Lupi, Cesa. Non conteranno nulla e non riequilibreranno il sovranismo di Fdi e Lega».

In consiglio comunale può nascere una collaborazione con il gruppo di Farioli? «Il suo gruppo deve cercare una stabilità ma noi siamo convinti che si possa collaborare» – concludono da Busto al Centro.

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 09 Settembre 2022
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