Gli ospedali di Gallarate e Saronno in affanno, Lauricella: “Un rischio per i pazienti”

I due ospedali di Asst Valle Olona hanno difficoltà nei reparti di cardiologia e ortopedia. Lauricella (Pd Gallarate): "Personale esausto e in fuga, un rischio concreto per la salute dei pazienti". E ritorna sulla richiesta di convocare la commissione Sanità, "ferma" da maggio

primo consiglio comunale gallarate 2021

«Non si arresta la grandinata di brutte notizie in arrivo dalla sanità pubblica del gallaratese e della ASST “Valle Olona” in generale»: il consigliere di Gallarate in quota Partito Democratico, Carmelo Lauricella, afferma così nel commentare le ultime due difficoltà (cardiologia e ortopedia) che l’Asst Valle Olona deve affrontare con urgenza.

Il riferimento è alle recenti preoccupazioni del sindacato Anaao Assomed, che ha denunciato il pensionamento del primario della cardiologia Caico e la decisione di alcuni medici di lasciare l’ospedale di Gallarate e la mancanza di ortopedici a Saronno. Quest’ultima, come soluzione d’emergenza, ha predisposto un piano di turnazione degli specialisti aziendali che arriveranno sia da Busto Arsizio sia da Gallarate.

«Anche l’ortopedia di Saronno sta vivendo un momento critico – continua Lauricella – e come sempre si ricorre a misure provvisorie, ma di cui non si vede la fine, come la turnazione del personale. Risultato: personale esausto e in fuga, un rischio concreto per la salute dei pazienti. Ci sovveniamo amaramente delle occasioni in cui il sindaco di Gallarate si è fieramente autoproclamato occhiuto guardiano di Regione Lombardia e inflessibile patrono della sanità gallaratese: e sconfortante constatare il risultato di tanto patrocinio».

«Dov’è quel paladino di cui si è persa traccia? Come possiamo aiutarlo, visto che, se continua nella sua opera, lo fa in sovrana solitudine?», aggiunge ironicamente.

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“Dov’è la commissione Sanità?”

Lauricella (che, oltre a essere consigliere d’opposizione, è anche medico e partecipa alla commissione Sanità) torna sulla commissione Sanità, che non viene convocata da maggio: «La commissione Sanità avrebbe dovuto essere il luogo in cui tutti gli schieramenti, aiutati da professionisti ed associazioni di utenti potessero essere informati di come evolveva la situazione amministrativa e sanitaria, e potessero contemporaneamente suggerire soluzioni». Chiedendo una nuova convocazione si aggiunge a quanto detto da Michele Bisaccia, consigliere del gruppo di minoranza della civica di Margherita Silvestrini a inizio mese.

«La commissione non viene convocata più da mesi, la catastrofe sanitaria continua a peggiorare e i segnali che riceviamo non depongono certo per la buona fede dei nostri decisori: procedura di dibattito pubblico dribblata utilizzando capriole normative, documenti resi pubblici a fine luglio, a campagna elettorale in corso, e con scadenza per la presentazione delle osservazioni opportunamente inflessibile. L’opposizione, che tutto questo sottolinea e combatte, viene definita dal sindaco di Gallarate come “quattro amici al bar”».

«Sommessamente, è già un miglioramento rispetto al periodo dei “quattro ladroni al bar”, in cui in un certo bar di Gallarate si decidevano incarichi e nomine, e si regolavano le relative spettanze finanziarie – conclude Lauricella – in secondo luogo, di fronte ad una amministrazione le cui mosse amministrative, ricordiamo ancora la commissione, non sono atti di partecipazione democratica ma cortine fumogene, meno male che una opposizione c’è».

Nel frattempo, a fine mese (o il 21 o il 28 novembre) sarà convocato il consiglio comunale in cui si voterà la mozione sull’ospedale (sottoscritta da tutte le minoranze) che chiede al sindaco tempi certi per la commissione sanità e un impegno a far sentire la voce della città in Regione Lombardia, sul destino dell’ospedale, sempre più impoverito di reparti e servizi. Il sindaco Cassani ha già replicato dicendo che sta già facendo il massimo possibile e che i disagi non sono superabili nell’immediato, ma ovviamente la discussione in consiglio sarà aperta, su un tema sentito dai cittadini.

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Pubblicato il 26 Ottobre 2022
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