Grave carenza di bidelli al comprensivo da Vinci di Somma: senza sorveglianza si va in bagno solo a gruppi

È una delle soluzioni individuate per far fronte alla grave carenza di collaboratori. I sindacati chiedono a genitori e istituzioni di sostenere la battaglia per una "civiltà lavorativa" ma, al momento, si può solo ovviare alla mancanza

scuola macchi somma lombardo

Mancano i collaboratori scolastici e le scuole faticano a garantire tutte le attività loro affidate.
La questione, diffusa in tutta la nazione, è emersa soprattutto al comprensivo da Vinci di Somma Lombardo, uno dei più grossi del Varesotto. Le difficoltà sono state elencate nel corso di un’assemblea dove le rappresentanze sindacali della Cgil e di Anief hanno elencato i problemi in cui si trovano a operare sia il corpo docente sia il personale ATA. 

«I tagli di risorse economiche indiscriminati e schizofrenici effettuati in questi anni dal governo centrale stanno portando le scuole, di ogni ordine e grado, ad affrontare un disagio che investe in prima persona i nostri bambini e i nostri alunni – si legge in una nota de sindacati  – Questo stato di cose porta anche ad una commistione innaturale di mansioni tra il personale dell’Istituto Comprensivo “L. Da Vinci” di Somma Lombardo. La figura e la funzione lavorativa dei collaboratori scolastici, indispensabile per il buon funzionamento della scuola, è sempre più mortificata e sempre più cancellata dagli organici scolastici con la conseguenza di creare una situazione di grave danno alla struttura scolastica, compromettendo seriamente, altresì, servizi importanti e fondamentali con il rischio di non garantire una sorveglianza adeguata degli alunni e, di conseguenza, la loro stessa sicurezza; interi piani, dove sono allocate le classi, risultano in alcune ore delle attività scolastiche scoperti per mancanza di personale; docenti obbligati, per necessità, a fare le più semplici operazioni come le fotocopie o la pulizia delle aule. Circolari e decreti dirigenziali che si susseguono nella speranza di razionalizzare l’organizzazione del lavoro e rendere più funzionale ed efficiente la non sufficiente presenza dei collaboratori scolastici»

I sindacati chiamano in causa le istituzioni e invitano le famiglie degli alunni a sostenere questa battaglia per una “civiltà lavorativa”.

Che la situazione sia complessa lo ammette la vicepreside Jenny Gomiero: « Fino agli anni scorsi avevamo a disposizione il personale aggiuntivo per il Covid ed eravamo organizzati bene. Purtroppo quest’anno registriamo una grave carenza di collaboratori. Ne abbiamo due all’infanzia, quattro alla secondaria e 3 nelle primarie che si devono alternare tra il mattino e il pomeriggio. Non sono sufficienti a garantire la sorveglianza. Così le docenti si organizzano per accompagnare a turno i gruppi di alunni ai servizi. Poi abbiamo chiesto alle docenti di sensibilizzare i bambini per mantenere il più possibile le aule pulite così da dare meno lavoro possibile ai collaboratori. Come comprensivo abbiamo chiesto anche al Comune una soluzione ma non c’è modo di trovarla perchè ci sono molti ostacoli burocratici. La nostra situazione è abbastanza diffusa. Certo il nostro è un comprensivo grande e forse è per questo che emerge maggiormente il problema». 

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Pubblicato il 18 Ottobre 2022
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