Pagelle Pro Patria: Stanzani testa e cuore, Bertoni architetto, Sportelli e la moda del rosso

I voti dei tigrotti dopo la vittoria casalinga contro la Virtus Verona. Una sola vera bocciatura in una partita pragmatica. Solida la difesa ma senza Lombardoni e Sportelli è "emergenza" in vista della Pro Sesto. Le due ali seminano e Stanzani raccoglie i frutti per tutti

Pro Patria - Virtus Verona 1 a 0 (23.10.2022)

DEL FAVERO 6,5: Delle otto partite tra i pali della Pro Patria questa è stata forse quella che più ricalca l’espressione “spettatore non pagante”. L’attenzione rimane alta comunque e il portiere si fa trovare pronto sulle pochissime occasioni della Virtus Verona come la punizione di Halfredsson. Secondo clean-sheet personale, che non fa mai male.

SPORTELLI 5: Riprende da dove aveva lasciato, e questo non è un bene: rientrava infatti da una squalifica per un’espulsione diretta (sebbene un po’ eccessiva) rimediata contro il Trento allo Speroni e anche ieri ha concluso la partita calinga – giocata fino a quel momento con la giusta prudenza e senza pericoli – con un altro cartellino rosso, il secondo consecutivo, per uno sgambetto a gioco fermo. Deve essere la fatal Verona a portare male, perché contro gli scaligeri fu espulso per proteste anche l’anno scorso nel match di ritorno contro la Virtus. Ma questa volta, considerati il probabile nuovo stop di Lombardoni e la gratuità del suo gesto, che mette in grossa difficoltà il reparto per la prossima trasferta, il voto non può che essere (ancora) insufficiente.

LOMBARDONI 6,5: Nel primo tempo una grande torsione da difensore di classe evita un contropiede veneto insidioso. Quando invece Danti e Nalini (o Zarpellon) si fanno avanti negli ultimi 20 metri, il #19 spazza senza troppi complimenti i palloni diretti Fabbro, sempre arginato nell’1vs1 con maestria nonostante la verve e la qualità di un attaccante, che si dice sia stato vicino alla Pro Patria (e ieri si è capito il perché). Unico neo (del quale non è responsabile)? L’uscita del campo zoppicante: è troppo importante per la squadra.

BOFFELLI 6,5: Se il compagno di reparto Sportelli è caduto nella trappola della reazione rossa, il più esperto Boffelli, a costo di rimetterci il naso, riesce invece a fare l’opposto, ovvero indurre Nalini a un espulsione eclatante, in stile Zidane 2006. La malizia gli permette di togliersi un cliente scomodo e aiutare Lombardoni e Sportelli su Fabbro, oltre che a giocare per quasi mezz’ora con la superiorità numerica.

Lampo di Stanzani, la Pro Patria vince di misura contro la Virtus

VEZZONI 6,5: Secondo assist di stagione per il quinto gol di testa della Pro Patria. Una gemma da quindici carati in una partita spesso passata a difendere nel fango di un campo bagnato per la pioggerella autunnale.

dal 66′ Perotti 6+: Dopo due prestazioni sottotono ritrova il suo smalto. Quando le squadre non si arroccano e può far valere la corsa in transizione l’esterno della Juventus aumenta anche la precisione negli appoggi che permettono alla squadra di uscire.

FERRI 6+: Gioca appena 25 minuti prima di essere costretto a dare forfait. Nel poco tempo a sua disposizione prova a pungere con le sue incursioni al limite dell’area. Non è un caso allora che l’infortunio avvenga proprio tra il corridoio esterno e l’ingresso dell’area di rigore avversaria.

dal 26′ Gavioli 6: Vargas lo fa entrare per proseguire sui passi di Ferri, ovvero affacciarsi all’area di rigore avversaria con compiti offensivi. Dopo che la squadra passa in vantaggio viene però tolto per difendere il punteggio, nonostante lui fosse ancora “fresco”.

dal 66′ Piran 6+: Come scritto sopra, entra con compiti difensivi ma il destino vuole che dei tre moschettieri destri, sia lui quello che creerà l’occasione più pericolosa  grazie a una sua specialità: un tiro da fuori (indirizzato nel sette) deviato dalle maglie rosso-blu in calcio d’angolo.

BERTONI 6,5: Arrivava da una settimana non semplice, con qualche errore non da lui alle spalle. Ma la fascia da capitano e la fiducia del mister – oltre che un condizione fisica parsa in miglioramento – gli permettono di ritornare prepotentemente tra i protagonisti positivi della squadra. Ritmo e geometrie, a partire dal bellissimo cambio-campo per Vezzoni che porterà al gol di Stanzani.

NICCO 6: Meno propositivo e rifinitore rispetto alle ultime uscite, questo non toglie il suo solito, enorme lavoro sporco, per nulla scontato per un numero 10.

NDRECKA 6,5: Solito refrain: “poteva non metterci anche lo zampino anche su questo gol”? assolutamente no, sebbene il gol arrivi dalla fascia opposta alla sua. L’Angelo della Pro Patria ha infatti il compito di recuperare un pallone sulla sua corsia e servire di prima di Bertoni (per il gol leggere sopra). Tanta corsa, tanta difesa, un (po’ meno) attacco.

Pro Patria – Virtus Verona in diretta

STANZANI 7: Il terzo gol consecutivo in due partite è la dimostrazione che sta attraversando il suo miglior momento da quando è alla Pro Patria. Se poi la rete arriva da un’incornata di testa allora Everything is magic.

PIU 5,5: Senza Parker continuano le partite in cui è chiamato a fare sportellate come terminale offensivo. L’intesa con Stanzani funziona, ma si inceppa sempre sul più bello negli ultimi 16 metri senza riuscire a tirare, che per un attaccante deve essere piuttosto frustante.

dal 66′ Chakir 5,5: Raccoglie il testimone di Piu e ne ricalca la partita senza sussulti, ma con il suo solito divertissement di farsi trovare almeno una volta in fuorigioco anche ieri. Un po’ come quella vana promessa di Kylo Ren alla maschera di Darth Vader: Terminerò quel che tu hai iniziato.

VARGAS 6,5: La Pro Patria continua ad accusare la stanchezza delle ultime settimane ma il bonus poter giocare quasi un tempo in superiorità numerica permette alla sua squadra di amministrare al meglio la partita, combattendo in surplus su un campo pesante, e, soprattutto, di evitare il rischio di perdere altri punti per strada.

Vargas commenta la vittoria sul Verona: “Una Pro Patria combattiva, ma potevamo fare meglio”

di marco.cippio.tresca@gmail.com
Pubblicato il 24 Ottobre 2022
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