Redditi, risparmi e occupazione, la provincia di Varese in affanno rispetto al resto della Lombardia

Presentati i dati dell'Osservatorio sulle Fragilità e lo Sviluppo Umano creato da LIUC e Fondazione Comunitaria del Varesotto. Una fotografia che servirà a orientare meglio le azioni future

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Ci sono parecchi spunti da prendere per il futuro, ma anche dati che preoccupano nella indagine condotta dall’Osservatorio sulle Fragilità e lo Sviluppo Umano nel quale sono coinvolte la LIUC e la Fondazione Comunitaria del Varesotto. Il report è stato presentato ieri – lunedì 24 ottobre – nell’auditorium dell’ateneo di Castellanza e serve a segnalare gli ambiti sui quali intervenire nei prossimi due anni per evitare che la situazione peggiori.

Lo studio ha preso in considerazione una serie di indicatori che segnalano come Varese e il suo territorio stiano perdendo smalto rispetto ai “vicini di casa”, ovvero alle altre province lombarde. Secondo l’osservatorio, sia i dati sui redditi sia quelli sui patrimoni liquidi e sulla capacità del sistema produttivo indicano come il primato economico di Varese sia “una storia da riscrivere”, per dirla con il report stesso.

Varese è infatti settima per reddito pro-capite con 15.342 euro (il posizionamento è sempre relativo alla Lombardia), quarta per reddito imponibile per dichiarante ma ha un’alta quota di residenti (22,3%) che dichiarano meno di 10mila euro posizionandosi al sesto posto. Inoltre l’area “dei Sette Laghi” è settima per depositi bancari e postali per famiglie consumatrici, dato che peggiora ulteriormente (9a) considerando i depositi sul totale dei residenti. Molto basso (0,3%) ma comunque al sesto posto in regione per nuclei che percepiscono il reddito di cittadinanza.

Altri numeri preoccupanti arrivano dall’analisi sul percorso dell’ultimo decennio: nel periodo 2017-20 la crescita del reddito è stata superiore solo alla provincia di Como mentre tra il 2010 e il 2020 è stata una delle province lombarde con la più bassa crescita del valore aggiunto (4,5%) e anche rispetto alla crescita dei depositi bancari (2012-2022) il nostro territorio risulta uno dei meno performanti con un dato del 55,9%, appena meglio di Sondrio (Cremona è leader della classifica con l’86,7%).

Dal mondo del lavoro emergono altre difficoltà: la disoccupazione è superiore al 6% (peggio solo Como e Pavia, simile Monza Brianza) mentre il dato dei NEET, i giovani inattivi mette Varese al terz’ultimo posto (peggio solo Cremona e Lodi). In questo ambito, anche il supporto delle istituzioni è basso: quasi la metà dei Comuni infatti non offre servizi socio-assistenziali a famiglie e minori. (foto Pixabay)

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 Ottobre 2022
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