Delegazione del Parlamento Ue a Cascina Costa: “Leonardo modello per la ripresa”

La delegazione della Commissione per l'industria, la ricerca e l'energia (ITRE) del Parlamento europeo in visita in alcuni impianti industriali e centrali per la produzione energetica in Lombardia

leonardo generico

La delegazione della Commissione per l’industria, la ricerca e l’energia (ITRE) del Parlamento europeo in visita in alcuni impianti industriali e centrali per la produzione energetica in Lombardia, ha fatto tappa allo stabilimento Leonardo di Cascina Costa, frazione di Samarate, dove lavorano circa 2300 persone. In quel sito si producono le trasmissioni degli elicotteri, la componentistica elettronica, l’integrazione avionica e le attività sperimentali, comprese quelle del rivoluzionario Aw609 più conosciuto come Convertiplano. 
(foto, da sinistra: Isabella Tovaglieri, Massimiliano Salini e Patrizia Toia)

In fatto di innovazione industriale, Leonardo è dunque un vero e proprio modello. Lo stress test della pandemia è stato superato grazie ai forti investimenti nel digitale che l’azienda aveva fatto ben prima della comparsa del Covid-19. Un dato su tutti è emblematico: su 12.400 persone addestrate al volo, ben 5800 hanno seguito una parte dell’addestramento da remoto, in streaming. Una scelta che ha permesso all’azienda di rimanere competitiva e di riposizionarsi sui mercati di riferimento con un servizio efficiente e innovativo.

Non stupisce, dunque, che la delegazione abbia deciso di visitare lo stabilimento di Cascina Costa. Se il metodo seguito dagli europarlamentari è di procedere dal basso per arrivare poi alle determinazioni del decisore pubblico, allora si deve iniziare dai casi migliori.
 Il capo delegazione, il rumeno Cristian Silviu Busoi (Ppe) presidente della Commissione per l’Industria, la ricerca e l’energia del Parlamento europeo, nell’incontro con la stampa ha elencato le varie tappe lombarde che comprendono oltre a Leonardo anche l’Eni, il distretto dell’innovazione “Mind”, la sede legale di Snam e la Centrale idroelettrica Enel di Trezzo sull’Adda, per concludersi con la visita dell’“Arena del Futuro”, in provincia di Brescia, costruita da A35 Brebemi in collaborazione con Stellantis.

«In questa visita – ha detto l’europarlamentare Patrizia Toia (Pd) – è importante la presenza del presidente della Commissione. La politica energetica e la ricerca sono temi che l’Europa ha messo al centro della sua azione. Qui siamo nel cuore dell’industria aerospaziale che è strategica a livello europeo e su cui stiamo facendo investimenti per emanciparci dagli altri due grandi poli geopolitici (Cina e Usa, ndr)».

In questo momento i riflettori sono puntati sulla crisi energetica che preoccupa cittadini e imprese, problemi che attendono risposte chiare e possibilmente univoche da Bruxelles. «Noi chiediamo che in questa partita ci sia più Europa – ha sottolineato Isabella Tovaglieri europarlamentare della Lega -. Oggi il ministro Giorgetti ha incontrato il suo alter ego tedesco per definire una strategia comune e coordinata in tema di energia. Ci vuole un approccio comune e un sano pragmatismo lombardo».

Arrivare a «un’unione energetica comune» è l’obiettivo e le visite aziendali in Lombardia servono per avere qualche spunto in una difficile congiuntura economica per tutto il Vecchio Continente. «Vogliamo verificare che cosa accade dentro le migliori realtà – ha concluso l’europarlamentare Massimiliano Salini (Forza Italia) – per identificare, se esiste, un modello da replicare. Le imprese sulla partita energetica vanno ascoltate e l’Europa deve intercettare le loro voci».
La delegazione del parlamento europeo ha lasciato il sito di Cascina Costa con uno slogan: «Riprendere la ripresa con pragmatismo lombardo».

di michele.mancino@varesenews.it
Pubblicato il 02 Novembre 2022
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