In tre anni un centinaio le denunce di aggressione nei PS degli ospedali varesini: al Circolo i due casi più gravi

I dati sulle aggressioni fisiche e verbali forniti dalla Direzione generale del Welfare indicato un clima difficile per gli operatori. In aumento insulti e intimidazioni

pronto soccorso di Varese

Si va dalle aggressioni armate con feriti anche gravi e gravissimi, a quelle con lesioni severe caci e pugni, alle mani addosso per strattonare o spingere. Ci sono poi gli attacchi verbali con minacce gravi effettuate o diffamazioni anche attraverso i social piuttosto che insulti o urla. Sono diversi gli atteggiamenti aggressivi che vengono monitorati e che vedono vittime gli operatori dei pronto soccorso in Lombardia. Un fotografia parziale, perché non sempre si denuncia, ma che dà comunque la dimensione delle condizioni di lavoro spesso al limite in cui sono costretti medici, infermieri e tutti i sanitari quotidianamente. 

I dati del territorio varesino, richiesti dal Partito Democratico alla Direzione regionale Welfare, fanno emergere la gravità. Sappiamo che le condizioni di lavoro in questo reparto di emergenza e urgenza sono spesso al limite, con indici di affollamento troppo elevati nella gran parte di giorni in anni presìdi come Varese, Gallarate, Tradate o Busto Arsizio. 

DENUNCE DI AGGRESSIONI NEI PS DELL’ASST SETTE LAGHI

Negli ultimi tre anni, l’Asst Sette Laghi ha rilevato una sessantina di aggressioni fisiche nei sei presidi.
Al Circolo di Varese sono avvenuti i due episodi più gravi:  un’aggressione con lesioni severe nel 2020 e una con l’uso di armi nel 2021, oltre a un paio di attacchi personali gravi con ferite. 
Decisamente meglio è andata quest’anno quando si sono registrati “solo” due strattonamenti .

Episodi gravi, definiti aggressioni severe, sono state denunciate anche al Del Ponte nel 2021, al Galmarini di Tradate sia nel 2020 sia nel 2021, due a Cittiglio nel 2021 e una al Confalonieri di Luino nel 2020. 

In tutto sono stati 26 gli strattonamenti o spintonamenti avvenuti nei sei presidi nel triennio, mentre le aggressioni fisiche definite minori che hanno portato a leggere lesioni sono state 32. 

La voce più ricorrente rimane quella delle aggressioni verbali, minacce intimidazioni ( 70 nei sei ospedali tra il 2020 e il 2022) : il dato più evidente sono le 27 aggressioni avvenute al PS del Circolo di Varese a cui sommare 35 casi di insulti e minacce solo quest’anno. Stessa situazione all’ospedale di Cittiglio dove il personale del PS ha denunciato, nei primi 8 mesi del 2022, 15 intimidazioni e 19 insulti o minacce.  

DENUNCE E AGGRESSIONI NEI PS DELL’ASST VALLE OLONA

Situazione difficile anche nei PS dell’Asst Valle Olona dove è il personale di Gallarate ad aver denunciato un’aggressione severa con pugni e calci e lesioni serie proprio quest’anno, ma altre 5 aggressioni con spintoni, o strattonamenti sono avvenute sempre nel 2022 al Sant’Antonio. Nel complesso, nei due anni e mezzo di rilevazioni ( fino ad agosto 2022)  sono state 14 le aggressioni fisiche di tipo minore.

Più tranquilla la situazione al PS di Busto dove le denunce del personale nei tre anni hanno riguardato  10 casi di aggressioni minori. A Saronno le segnalazioni hanno riguardato 2 episodi di spintonanti e strattonamenti nel 2020 oltre a 8 aggressioni di tipo minore. A Somma Lombardo ci sono state due aggressioni, una nel 2021 e una quest’anno. 

Molto diffuse, invece, le aggressioni verbali con insulti e minacce: al PS di Busto sono state 24 nel 2020, 53 nel 2021 e 39 da gennaio ad agosto 2022. A Gallarate si contano 31 casi nel 2020, 29 nel 2021 e 22 nei primo 8 mesi del 2022, a Saronno sono stati 29 due anni fa, 32 lo sorso anno e 15 tra gennaio e fine agosto,  mentre a Somma sono stati 6 due anni da, 1 nel 2021 e 6 quest’anno. 

Numeri allarmanti per professionisti di un presidio essenziale che hanno il diritto di lavorare senza doversi sentirsi in trincea costretti a guardarsi alle spalle. 

di alessandra.toni@varesenews.it
Pubblicato il 28 Novembre 2022
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