L’atleta Vittoria Fontana e la denuncia sul pronto soccorso di Gallarate

La velocista 22enne della Nazionale è stata colpita da una sospetta intossicazione alimentare e ha lamentato il trattamento all'ospedale della sua città. Che da tempo è in difficoltà

vittoria fontana atletica leggera europei indoor 2021 foto G. Colombo/Fidal

Una brutta settimana per Vittoria Fontana, l’atleta nazionale di Gallarate, rimasta vittima di una sospetta intossicazione alimentare. Fontana ha denunciato con le delle “stories” anche l’accoglienza al pronto soccorso di Gallarate.

La 22 velocista di Gallarate (foto: Colombo/Fidal) ha voluto appunto raccontare l’esperienza parlandone come di una «storia di malasanità».
Già in settimana Fontana aveva accusato un forte malessere, forse legato a una intossicazione alimentare, poi peggiorati. «Dopo cinque ore di dolori lancinanti allo stomaco decido di andare al pronto soccorso, dove una gentilissima infermiera non mi fa nemmeno entrare in codice verde». Fontana era «in lacrime dal dolore» e quasi impossibilitata a reggersi in piedi.

«Le spiego che è da quattro giorni che vomito e vado di corpo, l’unica domanda che mi fa è: “Il dolore da 0 a 10 quanto è? Conti che il 10 è l’amputazione del braccio” perdo la pazienza e le rispondo male, ma ero davvero stanca di stare in piedi ad aspettare. Mi prende e mi manda via dirmi nulla. Senza nemmeno darmi indicazioni su cosa fare. Probabilmente questa avrà pensato che tornavo ubriaca dalla serata del sabato sera e mi ha mollato li. Sono tornata a casa e mi sono rimessa a letto ancora sofferente».

Al di là dello specifico episodio denunciato dall’atleta della Nazionale, il pronto soccorso di Gallarate spesso è in affanno nell’assistere le persone, con inevitabili disagi per i pazienti prima di tutto ma anche dal personale (che dal canto suo ha dovuto sopportare anche diversi episodi di aggressioni e devastazioni). Una situazione difficile che s’inserisce in una più ampia sofferenza dell’ospedale Sant’Antonio Abate, che fa i conti con una generale carenza di medici e altro personale, in parte comune con Busto. I

In ogni caso la velocista ha rimarcato che la vicenda «non finisce qui».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 Novembre 2022
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