Pagelle Pro Patria: Stanzani vola come una farfalla e punge come un’ape

I voti dei tigrotti di Busto Arsizio in trasferta in casa del Pordenone. Altra prova convincente di Boffelli e degli esterni Vaghi e Ndrecka, pomeriggio da regista per Nicco; Stanzani entra e cambia la partita

Pro Patria - Triestina 6.11.22 (2-1)

DEL FAVERO 6,5: Ci mette la mano, anzi il piede (su Pinato), nel punto conquistato in casa della capolista. Continua, non per sue colpe, a incassare gol su colpi di testa e calci piazzati. Il reparto offensivo dovrà rivedere alcune situazioni su situazioni da fermo.

SPORTELLI 6+: Una buona gara, soprattutto nel finale, al netto di qualche sofferenza provocata dalle scorrazzate di Dubickas dalle sue parti.

BOFFELLI 7-: Una costante di quando gioca al centro: fermare e neutralizzate le prime punte, anche a costo di farsi male alla schiena nel finale. Non manca invece la spina dorsale: era diffidato… ma non salta neanche la prossima gara (sempre che Vargas sia d’accordo). 16/16.

SAPORETTI 6,5: La buona guardia e la successiva spazzata sulla respinta di Del Favero al tiro di Pinato vale mezzo punto (meriti da condividere con il portiere), per l’altra metà chiedere ai due marcatori. Altra buona cosa fatta dal numero 4 è far cadere in fuorigioco Candellone sul gol di Burrai annullato. Occhio vigile.

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VAGHI 7: Voto gonfiato di mezzo punto per la difficoltà della partita e per la posizione ricoperta a distanza di parecchio tempo. Si fa vedere in avanti dove a momenti non trova il gol, copre bene in difesa dove invece ha ormai appreso  i segreti dai compagni di reparto giocando spesso nella difesa a 3.

GAVIOLI 5,5: Il numero #20 è uno spacca partite che grazie alla propria tecnica e alle capacità da trequartista riesce sempre a portare scompiglio. Sul campo del Pordenone di tutto questo si intravvede troppo poco. Ha inoltre sulla coscienza il pallone perso in mischia in occasione del primo gol di Ajeti, che di fatto fa trovare impreparata la difesa.

dal 58′ STANZANI 7,5 Entra per dare un contributo al reparto offensivo e cambia la partita con un assist da 10 e un gol da 9. Peccato che la media non dia come risultato 7, che è il suo numero di maglia e il voto in pagella (a cui aggiungere un mezzo punto). Quando deve volare, vola come una farfalla, quando deve pungere, punge come un’ape. Rende orgoglioso Ali: noi invece promettiamo di non usare più lepidotteri e imenotteri come similitudini nell’attaccante bolognese.

NICCO 6,5: Non solo l’assist, ma anche tantissima accortezza in fase difensiva, anche negli 1vs1. Posizionato al centro del centrocampo per le sue grandi capacità dimostra di avere nelle corde anche in un ruolo dove il margine di errore ammissibile deve sempre essere minimo, come sul pallone perso alla mezzora, accerchiato dal centrocampo del Pordenone. Fortunatamente ci mette il piede prima Del Favero e poi Saporetti.

PIRAN 6: In campo contro la capolista a più di due mesi dall’ultima da titolare in campionato (nel frattempo aveva giocato in Coppa Italia). Equilibratore.

NDRECKA 6,5: Dovremmo effettivamente calcolare, ma, a sensazione, il numero #3 dovrebbe essere il giocatore con le media più alta. Anche perché di insufficienze ne ha rimediate pochissime, mentre di voti oltre la normale sufficienza parecchi. Oggi al Teghil il gol del definitivo 2 a 2 ma parte dai suoi piedi e dalla fiducia riposta in un colpo di testa del compagno Piu.

dal 90′ Lombardoni SV

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PITOU 6-: La leggerezza fisica si fa sentire sul campo della migliore difesa del campionato, che, nonostante i due gol incassati oggi rimane la primatista. Pochi palloni (sfruttati a sufficienza) per mettere in mostra la sua grande qualità, in parte ancora inespressa. Prova a star con noi per un altro inverno e fare tappa a Pordenone, cantavano, più o meno, i Tre Allegri Ragazzi Morti.

dal 69′ FIETTA 6+: Tanti gettoni in questo finale di girone per il capitano, che entra per mantenere l’1 a 1 di Castelli e festeggia con i suoi il pareggio del definitivo 2 a 2. Si fa sentire nei minuti finali con una serie di contrasti vinti nel terzo centrale del campo.

CASTELLI 7: Se a Zanica aveva messo a segno il più facile dei gol, a Lignano Sabbiadoro ne realizza uno di rara bellezza per il primo controllo, anche se meno scenografico e appariscente rispetto al gol in girata fatto all’Alessandria. Nel momento in cui è l’attacco a essere ridotto all’osso (Chakir fuori fino a fine anno, Piu rientrato oggi) si fa carico del compito e timbra per la seconda volta consecutiva il cartellino “gol fatto”.

dal 69′ PIU 6,5: Cosa è l’orgoglio tigrotto? La voglia di crederci appena dopo aver incassato un gol che taglia le gambe a 6′ dalla fine e combattere su una seconda palla volante a centrocampo. Lui, non ancora al meglio, ci crede e fa partire l’azione che porta al pari.

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di marco.cippio.tresca@gmail.com
Pubblicato il 30 Novembre 2022
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