La pagelle della Pro Patria: Castelli gol da “lupo solitario”, Vaghi fa sua la fascia destra e contribuisce al sesto “clean sheet”

I voti dei tigrotti, che al Garilli di Piacenza vincono 1 a 0 grazie a una prova corale. A mettere l'accento sulla vittoria sono gli attaccanti, ma i voti più alti vanno al reparto difensivo

DEL FAVERO 6,5: Nel primo tempo si fa male, ma stringe i denti, schiantandosi con la schiena sul palo per sventare un traversone basso. Nella ripresa il legno gli restituisce tutto con gli interessi e gli permette di salvare risultato e imbattibilità della porta, che adesso arriva a 180′ consecutivi (più rispettivi recuperi).

SAPORETTI 7: Salto di qualità per il difensore mancino che era partito dietro nelle gerarchie di Vargas. Il “Sapo” – mvp del mese di novembre – non solo non ha fatto sentire la mancanza dei vari compagni di reparto – oggi sostituiva a destra un influenzato Sportelli – ma si è reso protagonista insieme a Lombardoni della ritrovata solidità difensiva dei tigrotti. Al Garilli omaggia uno dei pezzi più celebri di Gaber: Destra-Sinistra e, soprattutto, va a tempo con i compagni di reparto.

LOMBARDONI 7: Come da tradizione, mette a cuccia la malcapitata prima punta di turno. Stravince il duello – areo e di campo- con Morra, minuto dopo minuto, fino al 95′. In via Ca’ Bianca i tifosi dovrebbero intonargli le note de LEssenziale, ma anche il più incalzante e  baldanzoso ritornello di Moment dei Balthazar rende giustizia: Anytime, anyhow, I’m living for this moment.

BOFFELLI 7 Completa l’opera del trittico difensivo con una prestazione da assoluto livello contro quello che alla vigilia era considerabile la principale arma a disposizione del “Piace”: l’esterno destro corsa, estro e qualità Gonzi. Spesso parte dai suoi piedi il palleggio tigrotto. Mackie Messer.

La Pro Patria ingrana la quarta: vittoria anche a Piacenza

VAGHI 7,5: Se non fosse che il calcio è uno sport episodico in cui gli attaccanti si prendono la scena come dei veri e propri rapaci, il terzino sarebbe eletto all’unanimità come migliore in campo al Garilli. L’esperienza da “braccetto destro” in piena fase emergenziale ha restituito un giocatore affidabile su tutta la fascia destra, sempre pronto a ripiegare e chiudere in corsa sull’attaccante di turno, in particolare quando Scazzola passa al tridente offensivo inserendo Frosinini. La goffa espulsione di inizio anno sembra un lontano ricordo di un giocatore diverso.

dall’86’ Perotti SV

PIRAN 6+ Partecipa alla “pugna” che lo vede impiegato in prima linea in tutta la mediana, dove si affrontano praticamente 10 giocatori a causa del doppio e speculare 352. Bene in fase difensiva, a tratti  “ruvido”, come tutta la squadra, quando si tratta di far uscire il pallone dalla metà campo. Anche se quest’ultimo compito è difficile, soprattutto nel primo tempo, il giovane non si sottrae agli oneri ed evade tutte le richieste necessarie per portare a casa i tre punti.

dal 57′ GAVIOLI 6,5: Entra e due minuti dopo, pur non partecipando all’azione, può andare ad abbracciare Castelli per il gol vittoria. Nel finale la Pro Patria si chiude ma il #20 riesce comunque a rendersi protagonista nel terzo finale di campo grazie a un insidioso tiro dal limite dell’area, di poco fuori.

FIETTA 7: Momento d’oro anche per il capitano che, come Lombardoni nelle retrovie, stravince duelli e secondo palle a centrocampo, concedendosi anche uno slalom sciistico tra le maglie rosse del Piacenza. Nel pallone sradicato a Morra al 60′ la vittoria: grazie alla complicità di Stanzani e Castelli appena 15” dopo l’intervento difensivo il pallone passa da essere davanti all’area di Del Favero nel sacco della porta opposta, quella difesa da Rinaldi.

FERRI 6+: Leggere la pagella dell’altra mezzala (Piran) con qualche compito difensivo in meno e qualche acuto di più palla al piede. Ma senza eccedere rispetto agli standard di alta qualità forniti nel corso degli ultimi 18 mesi.

NDRECKA 6,5: A causa del difficile duello con Rizza il motorino macino è meno protagonista nella manovra rispetto alle altre uscite di questa prima metà di stagione. Sostanzialmente i due esterni si annullano in una sfida tra esterni che finisce in parità. Ma il calcio è uno sport di squadra e quindi l’italoalbanese può festeggiare contento insieme ai compagni di squadra. Se a Busto Arsizio ci fosse, oltre al premio del mese, anche un premio alla costanza, a fine anno il vincitore sarebbe a mani basse il numero #3, che anche nelle partite in cui non contribuisce attivamente al gol è molto più che affidabile. E’ l’Heart of Gold nell’Harvest di mister Vargas.

Calcio Serie C: Piacenza – Pro Patria in diretta

STANZANI 7: Un cartellino giallo e pochissimi palloni a disposizione per quasi 2/3 della partita, fino a quando un suo lampo “illumina la via”. Dal suo arco parte la traiettoria di quasi 30 metri che buca la difesa avversaria e manda in porta Castelli per il gol vittoria. Dopo qualche errore sottoporta a inizio anno, il numero 7, fan di Cesare Cremonini, è diventato uno di quegli Spietati che cantavano i Baustelle. Vivere così senza pieta, come il falco e la rugiada e non dubitare mai … nelle giocate decisive.

dal’85 Pitou 6+: Anche a Piacenza il francese entra con la foga di chi vuole dimostrare – in pochi minuti – di meritare spazio e attenzioni importanti. La frenesia, oltre a qualche buona giocata del suo repertorio, lo porta a finire con ingenuità almeno in un paio di occasioni in fuorigioco. C’è di buono che i fischi della terna interrompono comunque il passo della partita, e non solo le transizioni dei bustocchi.

CASTELLI 7: Contro “i lupi del Piace” ruolo in solitaria e da match-winner per l’attaccante con la maglia numero 30, che è passato da essere il rincalzo subentrate e spacca partite a ritagliarsi il ruolo a principale terminale offensivo della squadra. Cinque gol, più uno in coppa: quando manca ancora una partita al giro di boa il bottino personale rispetto alla scorsa stagione è già raddoppiato.

dal 73′ Piu 6+: Entra bene in partita, conquistando nel finale tanti falli utili a interrompere il ritmo partita di un Piacenza all’arrembaggio disperato per il pareggio. che non arriverà. E’ uno sporco lavoro il suo, ma quando si è in vantaggio qualcuno deve pur farlo. Il gol arriverà.

VARGAS 7: Quarto risultato utile consecutivo e sesto posto in classifica per la sua Pro, che incomincia a mettere un discreto vantaggio (+8) rispetto alle altre squadre immischiate nella lotta in zona playout. Alla vigilia sembrava aspettarsi un Piacenza schierato col 4231 e invece non si è fatto sorprendere, vincendo la partita con un ribaltamento sugli esterni. Nonostante il tempo della mietitura sia passato da un pezzo, adesso il mister raccoglie i frutti dei semi sparsi con i pochi uomini a disposizione durante il periodo di magra, giusto in tempo per festeggiare il 50esimo anniversario di Harvest.

Vargas: “Piacenza campo pesante e difficile, bravi i ragazzi a prendersi questi tre punti”

di marco.cippio.tresca@gmail.com
Pubblicato il 11 Dicembre 2022
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