La denuncia dell’associazione BBVarese: “Noi esclusi dagli aiuti europei”

Il grido d’allarme che solleva il presidente dell’associzione B&B Sette Laghi Varese Alfredo Dal Ferro, contenuto in una lunga lettera inviata al presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana

alfredo dal ferro

«Ci avete precluso ancora una volta la possibilità di ricevere aiuti». È questo in sintesi il grido d’allarme che solleva il presidente dell’associzione B&B Sette Laghi Varese Alfredo Dal Ferro, contenuto in una lunga lettera inviata al presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana.

«Con la presente desideriamo portare a sua conoscenza la prevista esclusione degli operatori turistici extralberghieri senza partita iva della nostra regione dagli aiuti europei FESR 2021-2027 e non solo. Si tratta di oltre 40.000 operatori già certificati che probabilmente, includendo i gestori delle strutture non registrate, potrebbe arrivare vicino alle 100.000 unità. Moltissimi di questi operatori fanno un lavoro che ormai non si può più definire come integrazione al reddito in quanto per molti è diventato un lavoro vero e proprio che viene svolto senza partita iva per evitare la pesante burocrazia italiana in ambito fiscale – si legge nel testo inviato a Fontana -. A questo proposito desideriamo ricordarle che nella precedente legislazione regionale a guida Maroni, grazie all’intervento dell’assessore al turismo di Forza Italia Ing. Parolini e del D.G. Danilo Maiocchi, si era trovata una soluzione per permettere la partecipazione degli operatori del turismo senza partita iva in merito agli aiuti europei FESR 2014 – 2020 grazie alla clausola “de Minimis”».

«Desidero inoltre farle presente che durante tutto il periodo di emergenza covid per l’ospitalità di malati medici ed infermieri e della migrazione ucraina in Italia, i nostri operatori sono sempre stati partecipativi nella risoluzione del problema delle persone coinvolte – prosegue Dal Ferro -. Richiediamo una riflessione sul bando degli aiuti europei FESR 2021 – 2027 che, da parte dell’Assessore Magoni, è stato annunciato come riservato alle SOLE IMPRESE con partita iva, mentre la circolare europea del 6 maggio 2003 relativa alla definizione delle microimprese, piccole e medie imprese prevede che possano essere definite imprese anche quelle familiari come le nostre. Non capiamo pertanto in quale ottica abbiate escluso completamente il nostro settore, sia in questo caso come negli ultimi 2 anni, dagli aiuti previsti per il settore alberghiero. Significa che i dipendenti degli alberghi sono più importanti di chi lavora in proprio rischiando del suo? Sarebbe inoltre utile una riflessione su quanto succede nelle Camere di Commercio su questo problema perché non abbiamo nessuna difficoltà a pagare un piccolo diritto camerale per entrare di diritto nelle tematiche di assistenza e partecipazione da loro fornita».

«Presidente, siamo quasi totalmente cittadini residenti in Lombardia, siamo quelli che ristrutturano vecchie abitazioni amplificando l’economia locale e senza usare nuovo suolo, siamo in massima parte lavoratori onesti che rispettano le regole e pagano tasse e tributi – conclude il presidente di BBVarese -, siamo una categoria che cresce di oltre il 10% annuo da almeno 10 anni, siamo quelli che hanno il 50% dei posti letto riservati al turismo ed infine siamo anche MOLTI di più dei dipendenti alberghieri».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 Gennaio 2023
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