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Il murale di Cuggiono, un progetto di comunità

L'opera di Giulio Masieri nel cuore del paese è solo una tappa di un percorso avviato dall'Ecoistituto della Valle del Ticino: un modo per smuovere energie

Generico 23 Oct 2023

I murales come modo per «far rinascere lo spirito comunitario», anzi: uno dei modi. Perché a Cuggiono l’Ecoistituto della Valle del Ticino di modi ne trova tanti: feste all’aperto, convegni, incontri, persino un’antica chiesetta salvata e trasformata in luogo d’incontro.

È una storia affascinante, quella germogliata e cresciuta nel paese di Cuggiono: associazionismo a tratti militante, ma sempre in collegamento con la realtà del paese e della comunità. Un impegno che lascia anche il suo segno nella tessuto del paese, noto anche per la storica Villa Annoni, con il parco cintato più grande della Lombardia dopo quella di Monza: «Qui c’è tanta storia, ma ci sono anche tante criticità ed edifici da riqualificare» racconta Oreste Magni, dell’Ecoistituto, che crede nella forza attiva della comunità. «Di fronte ai problemi ci sono ci sono due modi per reagire: o arrabbiarsi con l’universo oppure darsi da fare, trovare il modo per mettersi insieme».

Il murale di Largo Europa è nato così, da una scoperta e dalla voglia di rimboccarsi subito le mani: «Abbiamo viso in un servizio televisivo su Rai3 l’opera di Giulio Masieri e ci è subito venuta l’idea di realizzare qualcosa qui». E i soldi? «Prima vengono le idee, poi le risorse: se hai un progetto valido, le risorse le trovi. O attraverso iniziative o con il 5 per mille o con le donazioni, facendo rinascere lo spirito comunitario dei luoghi».

Giulio Masieri, arrivato da Pordenone, a Cuggiono ha trovato davvero una comunità che non solo gli ha dato una “commessa” artistica, ma lo ha accolto: «Ogni giorno lo abbiamo invitato a mangiare in una famiglia diversa». Una settimana di lavoro, per fra nascere il cagnolino gigante nella piazzetta che era stata aperta negli anni Ottanta nel cuore del centro storico.

Nella piazzetta di Cuggiono spunta un cagnolino gigante

Prima del cagnolino di Masieri, l’Ecoistituto aveva già realizzato un murale dedicato al naviglio, realizzato con tecnica tutta diversa (“stampa” su un muro di foto digitali) e inaugurato a giugno scorso nei giorni della Festa del Solstizio, amatissima festa popolare d’inizio esate.

Il prossimo passo? «La riproduzione del quadro simbolo della spedizione dei Mille, di Gerolamo Induno, che vorremmo realizzare dove c’era la casa di Franz Margarita», medico, volontario con Garibaldi nella spedizione verso le Due Sicilie e poi nella Terza Guerra d’Indipendenza. Un quadro che – nelle intenzioni dell’Ecoistituto – dovrebbe campeggiare in un punto di transito nel centro del paese.

Se questo progetto è già avviato, quello successivo prevede di continuare con un intervento sulle serrande metalliche dei negozi, con l’idea di realizzare delle riproduzioni di opere di pittori attivi a Cuggiono.

Nelle parole appassionate di Oreste Magni gli interventi sul paese diventano quasi, più che un fine, un pretesto per fare comunità: «A inizio primavera pensiamo a una serata conviviale, proprio nella piazzetta, una tavolata insieme e una raccolta fondi per un nuovo murale: un modo per rendere tutti partecipi».

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Pubblicato il 24 Ottobre 2023
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