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Studenti in piazza a Varese, Busto e Saronno per chiedere “Un’altra scuola e un altro mondo”

Si sono ritrovati rispondendo alla chiamata dell'Unione degli Studenti per sollecitare ascolto. Chiedono libri di testo gratis, supporto psicologico e edifici stabili. Tra i temi anche il conflitto in Palestina

Sciopero Unione degli Studenti

“Un’altra scuola, un altro mondo è possibile” è lo slogan scelto dall’Unione degli Studenti che questa mattina, venerdì 14 novembre, manifestano nelle principali piazze italiane. Presidi sono stati organizzati a Varese, in piazza Repubblica, a Busto Arsizio, in via Manara e a Saronno in piazza Libertà dopo essersi ritrovati davanti al liceo Legnani.

A Varese oltre 100 giovani si sono radunati per chiedere visibilità e attenzione.
Lorenzo Pedace, referente dell’Unione degli Studenti di Busto Arsizio: «Con questo sciopero puntiamo ad abbattere la narrazione che questo governo e quelli precedenti hanno cercato di portare avanti, cioè di un’inutilità della manifestazione e di una necessità di abbandonare ogni speranza di cambiamento».

I giovani chiedono un modello di istruzione differente non improntato sul binomio “scuola azienda” ma più attento alla cultura, alla partecipazione attiva.

Tra i punti anche il caro libri che dovrebbero essere forniti gratuitamente, in quanto strumento essenziale in una scuola realmente pubblica, edifici sicuri e strutturalmente adeguati, lo stop al precariato dei docenti, ma anche trasporti adeguati e poi corsi di educazione alla sessualità e all’affettività, il supporto scolastico psicologico, l’inclusività con le carriere alias.

Tra i temi, anche lo sguardo al mondo con il conflitto in Palestina.

In piazza i giovani chiedono attenzione e ascolto: “Le istituzioni non potranno far finta di non vederci” commenta Lorenzo.

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Pubblicato il 14 Novembre 2025
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