A che punto è il centrodestra in vista delle elezioni comunali 2026
Alcune candidature sono ormai pressoché definite, in altri Comuni si è ancora alle prime trattative dentro la coalizione. A cominciare da Luino e Somma, che il centrodestra deve provare a riconquistare
Il centrodestra si prepara alle elezioni amministrative 2026, con dieci Comuni al voto. Comuni di piccole dimensioni e due – Somma Lombardo e Luino – che sono particolarmente rilevanti perché sono città, hanno un ruolo territoriale.
Il mosaico inizia a comporsi, con alcune situazioni già definite nelle linee di massima (comprese alcune riconferme) e altre ancora da sbloccare. Con un occhio, ovviamente, anche agli equilibri interni alla coalizione, cambiati rispetto a cinque anni fa (anzi sei: i Comuni al voto quest’anno sono quelli che erano andati al voto nell’autunno 2020 in epoca Covid e hanno avuto dunque una proroga di alcuni mesi, con slittamento del rinnovo dal 2025 al 2026).
Partiamo dalle due situazioni meno definite, che sono appunto le due città, Somma e Luino.
A Luino ci sarebbe l’ipotesi di Andrea Pellicini, di Fratelli d’Italia, già sindaco dal 2010 al 2020. Potrebbe essere un nome che mette d’accordo la coalizione, per esperienza e per forte radicamento territoriale, oltre che per visibilità personale, essendo anche deputato e segretario provinciale di FdI. Resta da capire se l’interessato darà la disponibilità e se il “tassello” di Luino s’incastrerà nel puzzle degli equilibri provinciali. Nell’area del centrodestra c’è anche la candidatura – già annunciata – del “battitore libero” Furio Artoni.
A Somma Lombardo la situazione è ancora più aperta. Qui Fratelli d’Italia vorrebbe esprimere il candidato sindaco e punterebbe su Manuela Scidurlo, che ha rappresentato il centrodestra con più continuità e linearità nel passato quinquennio, in virtù della particolare situazione sommese (il candidato del 2020 della Lega, Alberto Barcaro, ha poi rotto con la Lega e non la rappresenta più in consiglio, dove peraltro siede anche la figlia, Martina Barcaro).
Il punto è che le elezioni del 2020 hanno lasciato anche più di uno strascico, per la rottura che si consumò – qui come a Luino – tra Lega e “meloniani”.
Così oggi il resto del centrodestra ipotizza una candidatura diversa, individuata nell’avvocato Piercesare Iametti. Ma allo stato attuale tra le due anime del centrodestra la contrapposizione rimane. Peraltro qui il centrosinistra – uscente con Stefano Bellaria – si è già mosso, con la candidatura ormai ufficializzata di Aliprandini, ad oggi vicesindaco e assessore al sociale.
Nella vicina Casorate Sempione invece lo scenario è pressoché delineato: si sta trovando la quadra sulla ricandidatura dell’uscente Dimitri Cassani, che farebbe un terzo mandato. FdI qui potrebbe avere la carica di vicesindaco, mentre Cassani di suo ha avuto rassicurazioni su una continuità su alcuni nomi della sua squadra (come l’assessora Valsecchi).
A Golasecca Claudio Ventimiglia non si ricandida e la prospettiva è di un nome che venga dalla Lega: si era vociferato di Bruno Specchiarelli, ma più probabile sarebbe la scelta di Umberto Pinetti, volo “storico” della Lega, già candidato nel 2009. Il suo nome potrebbe mettere d’accordo tutta la coalizione. E a questo punto potrebbe riproporsi la sfida con Madì Reggio, intenzionata a ricandidarsi anche in questo 2026.
Come a Casorate, anche su Lonate Ceppino si punta sulla continuità, in modo naturale: Clara Dalla Pozza sta concludendo il suo primo mandato. Dalla Pozza è della Lega, che ormai da tempo è alla guida del paese; anche gli alleati sarebbero concordi sul suo nome e che questo “tassello” vada alla Lega.
A Origgio naturale sarebbe la riconferma del sindaco uscente Evasio Regnicoli, che nel 2015 aveva sfiorato la vittoria, colta invece nel 2020. Regnicoli è passato nel 2024 in Forza Italia, paradossalmente oggi la sua ricandidatura convincerebbe FdI ma non tutta Forza Italia. Allo stesso modo, va verso la candidatura per la riconferma Pietro Zappamiglio a Gorla Maggiore: al di là di qualche screzio interno, il sindaco uscente potrebbe correre per un terzo mandato, al pari di altri come Cassani a Casorate, grazie alle nuove norme.
Ancora piuttosto nebuloso infine il quadro su Gemonio, un tempo Comune di grande valore simbolico e che oggi invece sembra rientrare in una dinamica più da piccola comunità. Samuel Lucchini, sindaco uscente sostenuto da una civica, ha possibilità di fare un altro mandato e ci sono possibilità che si ricandidi, ha costruito un certo sostegno allargato (per dire: il Pgt è stato votato all’unanimità). Non è ancora chiaro se il centrodestra dei partiti voglia essere della partita.
La composizione delle candidature è gioco complesso. Perché deve tenere conto delle capacità dei singoli, ma anche degli equilibri interni alla coalizione, che comprende Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Lombardia Ideale e Noi Moderati. Nel quadro attuale alcune componenti hanno già una rappresentanza (ad esempio Noi Moderati, che a Casorate Sempione ha uno dei suoi amministratori di lungo corso, il citato Dimitri Cassani), altre invece devono ancora trovarlo, come nel caso dell’ipotesi di una candidatura legata a Lombardia Ideale a Somma. Fratelli d’Italia punta a consolidare il suo ruolo di guida della coalizione – che nel 2020 non era ancora così marcato – ma d’altra parte anche Lega e Forza Italia cercano spazio, avendo come detto già dei nomi “papabili” in alcuni Comuni.
È chiaro che in questo quadro – già ben definito – molto si gioca sulle scelte che verranno fatte su Luino e su Somma Lombardo, due “piazze” in cui ci sono ancora un po’ di ruggini legate alla sconfitta – in entrambe le località – nel 2020, quando la coalizione si era rotta soprattutto per effetto della contrapposizione tra Lega ed FdI.
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