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Al liceo Candiani di Busto Arsizio un libro e un convegno per rilanciare la Cascina dei Poveri

Giovedì 12 marzo 2026, nell’Aula Magna del Liceo Candiani Bausch, docenti, architetti e studenti dialogano sul destino di un edificio che ha segnato la storia del quartiere Beata Giuliana e che oggi torna al centro del dibattito culturale cittadino

cascina dei poveri busto arsizio

Giovedì 12 marzo 2026 alle 16.30, nell’Aula Magna del Liceo Candiani Bausch, si tiene la conferenza-presentazione del volume Cascina dei Poveri – Luogo del Cuore 3. Nuovi documenti e progetti, un appuntamento dedicato a uno dei luoghi simbolo della città. Un pomeriggio di studio e confronto per approfondire il valore storico, culturale e identitario della Cascina dei Poveri e per discutere le prospettive di recupero e valorizzazione.

L’iniziativa è promossa dalla Commissione Biblioteca del Liceo Artistico Musicale Coreutico Candiani-Bausch, referente la professoressa Elena Ferrari, e riunisce studiosi, professionisti e studenti attorno a un tema che intreccia memoria, architettura e futuro urbano. I dettagli dell’evento sono riportati anche nella locandina ufficiale .

Un luogo identitario per la città

Ad aprire i lavori, dopo l’accoglienza delle 16.30, sono i saluti istituzionali della dirigente del Liceo, dottoressa Maria Silanos, seguiti dalla presentazione dell’incontro e dei relatori a cura della professoressa Elena Ferrari. La moderazione è affidata a Francesca Boragno.

Alle 16.45 il professor Tito Olivato interviene sul tema “Cascina dei Poveri ultimo atto, ovvero il valore culturale e identitario di un territorio e di un popolo”. L’attenzione si concentra sui nuovi documenti emersi, sulle ipotesi interpretative – suggestiva la domanda “E se Tacito avesse ragione?” – e sulle possibili strategie di recupero sociale e territoriale. Centrale è anche il rapporto tra la Cascina dei Poveri e il quartiere di Beata Giuliana, in una prospettiva che va oltre i confini rionali.

La memoria storica e il coinvolgimento delle scuole

Alle 17.05 Rosaria Lualdi ripercorre la storia della Cascina nella vicenda urbana di Busto Arsizio, dal concorso di idee del 1980 al coinvolgimento delle scuole, fino al confronto tra passato e presente. Un’analisi che restituisce la complessità di un edificio che è stato al centro di dibattiti, proposte e progettualità.

Alle 17.20 l’architetto Sandro Criseo affronta il tema delle prospettive di trasformazione e valorizzazione, soffermandosi sulle ipotesi di recupero funzionale e ristrutturazione edilizia, sulla sistemazione dello spazio circostante e sul ruolo del paesaggio urbano. In questa sezione trovano spazio anche brevi interventi degli studenti della classe 5A, a testimonianza del lavoro svolto in ambito progettuale.

Architettura, trasformazioni e nuovi studi

Alle 17.40 l’architetto Anna Fumagalli propone un’analisi delle caratteristiche costruttive e degli elementi architettonici di rilievo dell’edificio, approfondendo lo stato attuale della struttura e la recente scoperta di alcuni “elementi misteriosi” che aprono nuove piste di ricerca. Anche in questo caso sono previsti brevi contributi degli studenti delle classi 5A1 e 5A2.

Il pomeriggio si conclude con il dibattito aperto al pubblico alle 18.00, le conclusioni della moderatrice alle 18.10 e, alle 18.30, la visita ai lavori in esposizione.

L’incontro rappresenta un’occasione per rileggere la Cascina dei Poveri non solo come bene architettonico, ma come patrimonio collettivo, luogo del cuore e possibile motore di rigenerazione urbana per Busto Arsizio.

Via Confalonieri, 5

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Pubblicato il 26 Febbraio 2026
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