Ecco come far funzionare un circolo Arci per dieci anni, a Busto Arsizio festa per il Gagarin
Nell'ambito delle tante iniziative di Gagarin Ten, i festeggiamenti per il decennale del Circolo Arci di Busto Arsizio, domenica 8 febbraio si è tenuto il pranzo sociale. Presenti molti dei fondatori, nuove leve di volontari e tanti abitué del Circolo, per un momento di socialità condito dai ricordi
A volte si suol dire “Se quei muri potessero parlare”.
Effettivamente, se i muri del Circolo Gagarin potessero parlare, racconterebbero tanto.
E gran parte del racconto rassomiglierebbe proprio a ciò che è avvenuto domenica 8 febbraio.
Perché il pranzo sociale di quel giorno – organizzato all’interno di Gagarin Ten (il vasto catalogo di eventi programmati per festeggiare i primi dieci anni del circolo Arci bustocco) – è stato l’emblema di ciò che questo luogo ha rappresentato in due lustri per chiunque sia arrivato in via Galvani.
Innanzitutto c’erano molti dei fondatori, gli appassionati membri dell’associazione 26×1, decisi a trasformare il loro impegno civile verso la comunità e la realtà intorno a loro, in qualcosa di più concreto.

Come associazione, prima del 2016, davano vita a corsi culturali, campagne solidali, smuovevano Busto Arsizio solleticando la città a metà strada fra Varese e Milano, con iniziative di ampio respiro. Ma tutto questo non gli bastava. Volevano di più, volevano condividere idee, spazi e tempo con i loro concittadini e chiunque stesse cercando un luogo di valore.
Così nacque il Circolo Gagarin. E per celebrarlo, durante il pranzo sociale, si è respirata l’atmosfera accogliente e propositiva di tutti questi anni.
C’erano parte dei volontari della prima ora – dicevamo – ma anche le nuove leve, che con entusiasmo hanno preso il timone e hanno dato il cambio nel CdA e nei ruoli più “attivi” del circolo.
In un avvicendamento ricco di generosità e spirito di servizio, in questo tempo il carnet del Circolo si è arricchito e diversificato. Fra concerti, sport, gruppi di lettura, corsi, cineforum, incontri culturali, serate “sciallo”, attività del bar e della cucina – giusto per fare solo qualche esempio, il Gagarin non dorme mai.

In questi dieci anni, tutta la fantasia infilata nel motore della navicella Gagarin ha portato in orbita migliaia di persone, di tutte le età, pronte a tesserarsi con la tessera Arci e entrare al Circolo per prendere parte a tutto ciò.
Al pranzo sociale, oltre a fondatori e nuove leve di volontari c’erano anche tanti semplici frequentatori del Circolo, che in queste mura si sono sentiti a casa.
Si è mangiato, si è brindato e c’è stato il tempo anche per i ricordi: fra le foto amarcord «Di gente in salopette o tenute improponibili che imbiancava le pareti prima dell’inaugurazione» (come ricordato dal presidente Simone Grillo) e un momento di sorrisi e risate rileggendo la lista di nomi (molti assurdi) presi in considerazione per battezzare quel luogo, prima che “Gagarin” guadagnasse le stelle.


Dopotutto si stava per dar vita al primo Circolo Arci di Busto Arsizio, il nome del primo cosmonauta a volare nello spazio sembrò perfetto.
Dieci anni dopo, quel nome si è costruito un posto tutto suo all’interno del panorama culturale bustocco. E non intende smettere di farlo.

Circolo Gagarin è un circolo senza confini o frontiere. Uno spazio in cui mettere in discussione il presente per immaginare insieme il futuro. Il nostro obiettivo? Trasformare ogni giorno la provincia in un luogo in cui restare.
Tutte le iniziative per Gagarin Ten:
Un mese di appuntamenti per il decennale del Circolo Gagarin
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