Il Varese nel destino e il Legnano nel presente: il calcio di Gianluca Porro
Cresciuto a Milano, arriva nella Città Giardino portato da Giorgio Seratoni e Giorgio Scapini, si lega più volte al biancorosso fino alla vittoria dei playoff di Sanremo. Ora l'esperienza in lilla per rivivere grandi emozioni
Per una decina di anni “Figli di un gol minore” è stata una rubrica di VareseNews che ha raccontato le storie più belle e affascinanti del calcio dilettantistico (guarda qui). Ora è anche un podcast con le voci dei protagonisti oppure potete ascoltarlo ogni giorno alle 12 su www.radiomateria.it.
Dai grandi ex calciatori prestati alle categorie inferiori alle grandi-piccole imprese nate sui campi di provincia, fino ad avventure in giro per il mondo, anche a Vanuatu. Oggi, grazie alla nascita di Radio Materia – la webradio di VareseNews, questa rubrica si evolve e diventa podcast. Una serie di interviste con i protagonisti del calcio “pane e salame”. La nuova puntata puoi ascoltarla ogni mercoledì alle 12 su www.radiomateria.it e su tutte le piattaforme di streaming audio.
Gianluca Porro è il racconto vivente di un calcio che profuma di appartenenza, un percorso iniziato dopo essersi innamorato del pallone nei giardinetti dei parchi di Milano, tra sfide infinite fino al tramonto e ginocchia sbucciate. Quel talento puro viene notato da Giorgio Seratoni e Giorgio Scapini, che intuiscono le potenzialità del giovane e lo portano a Varese. Qui, sotto la guida di Ernestino Ramella tra le pozzanghere di Calcinate, inizia la prima avventura biancorossa che lo porta all’esordio nei professionisti bagnato dal primo gol contro il Pergocrema, fino alla cavalcata trionfale in C2 con Giorgio Roselli, un successo che gli spalanca le porte della Serie A con il trasferimento all’Empoli. Ma il legame con la città giardino è viscerale: anni dopo, Porro torna a “casa” spinto da un profondo debito di riconoscenza, trascinando la squadra alla salvezza ai playout contro la Carrarese in uno dei momenti societari più bui della storia del club.
La sua seconda vita calcistica, quella in panchina, non poteva che ripartire da dove tutto era iniziato. Nel 2020 torna a Varese per guidare la Juniores Nazionale, mosso ancora una volta dalla necessità interiore di saldare un conto aperto con il proprio passato sportivo. L’addio di Ezio Rossi gli spalanca le porte della prima squadra e pochi mesi dopo, il 29 maggio 2022, vince la finale playoff contro la Sanremese, regalando ai tifosi una gioia immensa che resta, ancora oggi, il ricordo più nitido e vibrante della sua gestione nonché il momento in cui il Varese è stato più vicino al professionismo degli ultimi anni. Oggi, Porro riversa quella stessa identica passione sulla panchina del Legnano, dove ha saputo riaccendere l’entusiasmo di una piazza storica attraverso un progetto solido e ambizioso.
Anche questo, un esempio perfetto di cosa vuole dire essere “Figli di un gol minore”.
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