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Su Radio Materia debutta “Giù le mani dall’Europa”: Gaudina e Salvatore sfatano miti e bufale sull’Ue

Un confronto tra un funzionario europeo e un docente universitario per chiarire come le decisioni comuni incidano su pensioni, consumatori, giovani e professionisti

massimo gaudina vincenzo salvatore


Su Radio Materia ha preso il via “Giù le mani dall’Europa”, la nuova rubrica dedicata all’Unione Europea condotta dal giornalista e funzionario europeo Massimo Gaudina insieme al professor Vincenzo Salvatore, docente di diritto dell’Unione Europea all’Università dell’Insubria. L’obiettivo è chiaro: spiegare in modo concreto e accessibile che cosa significa Europa nella vita quotidiana dei cittadini.

In un contesto internazionale in rapido mutamento, con nuovi equilibri geopolitici e sfide economiche sempre più complesse, la trasmissione punta a offrire strumenti di comprensione su come e perché l’Unione sia chiamata a cambiare. Non un dibattito astratto, ma un approfondimento sui benefici tangibili dell’integrazione continentale.

Quando va in onda

L’appuntamento è bisettimanale e potete ascoltarlo ogni mattina alle 8,30 su Radio Materia oppure su tutte le piattaforma di streaming audio.

Il mercato unico nella vita di tutti i giorni

La prima puntata ha messo al centro il mercato unico europeo, raccontando come abbia trasformato abitudini ormai considerate scontate. Dalla liberalizzazione delle rotte aeree, che ha favorito la nascita delle compagnie low cost, fino all’abolizione dei costi di roaming: oggi telefonare o navigare in un altro Paese dell’Unione costa quanto farlo in Italia.

«Molti dei diritti che utilizziamo ogni giorno sono frutto di decisioni europee che spesso non vediamo» – Massimo Gaudina, giornalista e funzionario europeo –.

Ampio spazio è stato dedicato anche ai diritti dei passeggeri, con rimborsi e compensazioni in caso di cancellazioni o ritardi, e alla libera circolazione: viaggiare tra i 27 Stati membri senza controlli sistematici alle frontiere interne o senza cambiare moneta è una delle conquiste più evidenti.

Erasmus, non solo studio ma lavoro

Tra i temi più approfonditi, il programma Erasmus+, descritto come molto più di un’esperienza accademica. Secondo i conduttori, studiare all’estero con il riconoscimento degli esami rappresenta un investimento concreto sul proprio futuro professionale.

«L’Erasmus non è soltanto un periodo di studio fuori casa, ma uno strumento che incide davvero sull’occupabilità dei giovani» – spiega Vincenzo Salvatore, docente di diritto dell’Unione Europea all’Università dell’Insubria.

Le esperienze internazionali, infatti, favoriscono l’acquisizione di competenze linguistiche, capacità di adattamento e apertura culturale, elementi sempre più richiesti dal mercato del lavoro.

Diritti, salute e previdenza senza confini

La trasmissione ha toccato anche aspetti meno noti ma altrettanto rilevanti. Sul fronte previdenziale, ad esempio, i periodi lavorativi maturati in diversi Paesi dell’Unione vengono ricongiunti ai fini pensionistici, evitando che anni di contributi vadano persi.

In ambito sanitario, il fascicolo sanitario elettronico e le ricette dematerializzate permettono di ottenere farmaci all’estero con una prescrizione del proprio medico e garantiscono ai sanitari l’accesso a informazioni fondamentali in caso di emergenza. Un sistema che punta a garantire continuità delle cure oltre i confini nazionali.

Non mancano poi la tutela dei consumatori – come il diritto di recesso per gli acquisti online entro 14 giorni – e la protezione dei dati personali garantita dal GDPR, regolamento unico valido in tutta l’Unione.

Sovranità condivisa e peso internazionale

Il filo conduttore della puntata è stato il concetto di sovranità condivisa: mettere in comune alcune competenze per affrontare sfide che nessuno Stato, da solo, potrebbe gestire con la stessa efficacia.

In un mondo che conta oltre otto miliardi di persone, l’aggregazione europea viene presentata come uno strumento per mantenere un ruolo nelle decisioni globali e per preservare la pace stabile che il continente conosce da oltre settant’anni.

“Giù le mani dall’Europa” si propone così come uno spazio di informazione e approfondimento, con l’ambizione di riportare il dibattito europeo dentro la quotidianità delle persone.

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Pubblicato il 25 Febbraio 2026
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