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Comitati e associazioni intorno a Malpensa chiedono l’assemblea del Cuv per il 2026

Dopo la convocazione 2025, le sigle ambientaliste e del territorio chiedono già di attivarsi per la nuova assemblea annuale

atterraggio decollo aereo Malpensa

I Comitati e le associazioni ambientaliste del territorio intorno a Malpensa chiedono una nuova convocazione dell’assemblea del Cuv, il Consorzio Urbanistico Volontario che riunisce nove Comuni più direttamente interessati dall’impatto dell’aeroporto. La lettera è indirizzata a Lorenzo Aspesi, sindaco di Cardano al Campo e presidente pro tempore del Cuv.
Riceviamo e interamente pubblichiamo

Come Associazioni, Comitati, donne, non desistiamo nel tentativo di trovare un punto di incontro per un dialogo costruttivo con le Amministrazioni del nostro territorio, ed in particolare con il Consorzio Urbanistico Volontario che Lei in questo momento presiede.

Ringraziamo per la prima apertura che ci è stata concessa con l’Assemblea C.U.V. del 2 dicembre 2025 ad Arsago Seprio, ma le risposte che ci avete fornito non sono state assolutamente pertinenti rispetto alle domande ufficiali che Vi avevamo presentato, ben più di un mese prima dell’Assemblea, dietro Vostra espressa e precisa richiesta.

Riteniamo di poter affermare, che “siamo tutti sulla stessa barca”, e sia le Vostre famiglie che le nostre, risentono dei disagi e dei problemi pressanti e concreti che l’espansione incontrollata dell’Aeroporto di Malpensa procura a tutti noi.

Questa evidente condivisione di temi e problemi, ci spinge a ripresentarVi le nostre istanze, garantendo la nostra massima disponibilità nel sostenervi e collaborare per un deciso cambiamento di passo in direzione del miglioramento delle condizioni di vita delle nostre Comunità.

1. Richiesta Piano d’Area –

• che valutazione e decisione avete intrapreso, come Sindaci, dopo l’assemblea del 2 dicembre 2025?

• il nostro gruppo, essendo venuto a conoscenza della Convocazione del Consiglio Regionale per affrontare il bilancio 2026-2028, ne ha approfittato per inviare a tutti i gruppi consiliari una lettera di attenzione sulla necessità di procedere con il finanziamento necessario per la realizzazione del Piano d’Area Malpensa (a maggior ragione dopo la presentazione del Masterplan 2035).

Il Gruppo AVS ha ritenuto di presentare l’O.d.g. n. 1982 dell’11.12.2025 per richiedere di finanziare il piano; hanno votato a favore tutti i gruppi di minoranza ed il capogruppo di Forza Italia.

Lo stesso Gruppo Consigliare, ha successivamente presentato l’interpellanza ITL 4071 del 15.01.2026 (con risposta orale) tuttora in attesa di risposta.

2. Progetto SS 341 –

• partendo dal fermo lavori sulla Bretella di Gallarate per difficoltà del gruppo di aziende che hanno vinto l’appalto e seguendo anche l’iter burocratico del secondo lotto (che interessa il tratto Samarate-Vanzaghello), il deputato Dori Davis (AVS) ha presentato l’interrogazione n. 4/06714 del 13.01.2026 al Ministero Ambiente e Ministero Infrastrutture per chiedere chiarimenti sulla situazione creatasi.

3. Programma Green Charge

• Siamo ovviamente favorevoli a questo percorso, tuttavia dobbiamo tenere presente che questo approccio/programma richiede tempi lunghi, mentre le criticità che abbiamo davanti richiedono di essere affrontate ora.

• L’uso di carburanti più sostenibili (SAF) da parte delle compagnie aeree, è una delle principali strategie per la decarbonizzazione del trasporto aereo.

Le strategie mondiali, che a livello europeo hanno visto nel nuovo regolamento ReFuelEU Aviation (Regolamento UE 2023/2045) la definizione di precisi obblighi mirati a consentire di “ridurre le sue emissioni nette di gas serra di almeno il 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990 e di conseguire la neutralità climatica entro il 2050”.

Per quel che ci riguarda più da vicino, già nel corso del 2023, SEA ha attivato e implementato un programma di sostegno economico per l’impiego di Sustainable Aviation Fuel, riconoscendo un contributo alle compagnie aeree che si riforniscono con questo carburante.

I SAF hanno un costo da tre a cinque volte il prezzo attuale del carburante fossile. I SAF di nuova generazione, più “sostenibili”, possono arrivare a costare anche fino a dieci volte di più.

Occorre infatti dire che e-cherosene (cherosene sintetico) è il SAF più sostenibile ed è però il meno utilizzato. Questo significa, come dimostrato da uno studio pubblicato da Transport & Environment (T&E)#1, che la maggior parte delle compagnie aeree (l’87%) non ha “un piano per la transizione verde e per l’adozione di SAF”, mentre le compagnie che intendono utilizzare i SAF sono orientate ad adottare “biocarburanti insostenibili derivati da colture come mais e soia”.

Sempre secondo T&E “inquinamento da traffico aereo in UE non smetterà di aumentare anzi crescerà fino a raddoppiare entro il 2050 rispetto ai livelli del 2019”.

Non solo per l’uso ancora molto ridotto dei SAF realizzati “da materie prime non sostenibili”, ma anche, come conferma un altro studio realizzato da Bain & Comany#2 secondo il quale “il rinnovo delle flotte e l’adozione di carburanti sostenibili per l’aviazione (SAF), porteranno a una riduzione del 23% delle emissioni di CO2 per RPK entro il 2030. Tuttavia, questa riduzione sarà più che compensata da un aumento del 36% dei volumi di traffico globali, portando a un incremento netto del 3,4% delle emissioni globali di CO2 rispetto ai livelli del 2019″.

Ecco perché, rimandare ad un futuro indeterminato e incerto nei loro effettivi esiti, implica comprimere ora il diritto alla salute dei cittadini limitrofi alle aree aeroportuali.

Questo significa che queste azioni, che devono necessariamente essere portate avanti con maggior efficacia, non possono tuttavia essere scambiate come la soluzione del malessere attualmente vissuto dalle popolazioni interferite dall’attività aeroportuale. Servono solo, in attesa di futuri “tempi migliori”, per “comprare tempo” a tutto vantaggio degli interessi commerciali e di business di Malpensa, che però continuano a danneggiare il benessere delle comunità locali.

• Su questo aspetto siamo attivi per seguire la Decarbonizzazione dei mezzi pesanti di terra e supporto alla “Hydrogen Valley” di Malpensa. (Idrogeno verde prodotto direttamente in loco tramite un elettrolizzatore).

#1 Transport & Environment è un’organizzazione indipendente, apartitica e senza scopo di lucro che promuove la decarbonizzazione dei trasporti in Europa entro il 2050.

#2 Bain & Company è una società di consulenza che si concentra sulla creazione di strategie e soluzioni per aiutare le aziende a raggiungere i loro obiettivi, migliorare le performance e adattarsi ai cambiamenti del mercato.

4. Rotte: CHIEDIAMO

• Dal verbale della Commissione Aeroportuale al punto 1 viene riportato “nell’incontro con i vettori, tenutosi il 7 ottobre 2025, dai quali si evince che di fatto le SID/ICP sono rispettate tenendo conto di quanto previsto dalla normativa in vigore (RNAV1) che prevede sostanzialmente un margine di tolleranza di un miglio di lato rispetto alle rotte pubblicate”.

Questo margine di un miglio di lato è stato considerato nella mappatura della zonizzazione, visto che si allarga la proiezione a terra delle rotte di decollo?

• Procedure di salite, note come NAPD 1 e NAPD2.

La procedura NAPD 1 consente un rapido gradiente di salita e quindi un beneficio, in termini di inquinamento acustico, per i Comuni di Arsago Sperio, Casorate Sempione, Somma Lombardo (fonte articolo “Malpensa, i nodi dei decolli: “Cittadini e sindaci sono davvero consapevoli di come volano gli aerei sopra le loro teste?” – Ticinonotizie.it del 12 Febbraio 2026).

Senza trascurate la situazione di Nosate, Golasecca, Comuni del Novarese.

• Sanzioni per rotte non rispettate: serve trasparenza e insistere per pretendere ed ottenere informazioni sia da parte del Gestore Aeroporto Malpensa che da ENAC.

Per il rispetto delle procedure antirumore che dati avete ricevuto?

L’aeroporto di Napoli verifica in maniera sistematica il rispetto delle procedure antirumore di decollo verso la città di Napoli da parte delle compagnie aeree; nel 2021 il rispetto da parte delle compagnie è stato tra i più alti registrati, pari al 98,89% e, si pone stabilmente al di sopra del 98%. L’aeroporto di Napoli è stato il primo scalo aeroportuale in Italia ad emanare sanzioni ai vettori per il non rispetto delle rotte antirumore stabilite dalla Commissione art. 5 D.M. 31/10/1997, in ottemperanza a quanto disposto dal DPR 496/97. (www.aeroportodinapoli.it).

5. Lettera ARPA: CHIEDIAMO

• Arpa ha risposto senza rispondere.

Chiederemo, con accesso agli atti, i dati delle centraline A (rumore ambientale) a partire dal 18 aprile 2024 ad oggi, questo per conoscere il monitoraggio ed il rispetto dei Regolamenti acustici comunali.

Questo perché né Arpa, né voi sindaci, durante l’Assemblea C.U.V. del 2 dicembre 2025, ci avete fornito queste informazioni? I dati disponibili evidenziano il superamento dei limiti normativi?

• L’Unione Europea ha avviato nuove procedure di infrazione contro l’Italia tra le quali rileviamo l’incompleto recepimento delle direttive europee, in particolare per quanto riguarda l’aggiornamento dei piani d’azione, la mappatura del rumore negli agglomerati urbani, sulle principali arterie stradali, ferroviarie e negli aeroporti e gli obblighi di puntuale comunicazione sul rumore ambientale.

• Le centraline per il rilevamento dell’inquinamento dell’aria sono insufficienti, in quanto rileviamo 1 sola centralina posizionata nel Comune di Ferno.

Dopo sentenza Quintavalle e la Sperimentazione relativa agli IPA di Casorate Sempione del 2010, riteniamo indispensabile monitorare i valori di tutti i microinquinanti.

Vi chiederemo ufficialmente, con richiesta separata, di attivarvi per chiedere, come C.U.V., ad ARPA Lombardia, l’installazione di una centralina a Casorate Sempione, prendendo come posizionamento/individuazione della postazione corretta, quella che ha registrato i valori peggiori nel 2010 (all. Relazione di Valutazione Monitoraggio Ambientale dell’Aria – Territorio del comune di Casorate Sempione; frontespizio, pagg. 7, 13).

• Dal sito di ARPA i dati relativi al PM10 (centralina di Ferno) registra che i giorni di superamento da inizio anno sono 17 (a fine febbraio 2026).

Manca completamente il rilevamento dei valori del PM2.5, considerato il più pericoloso per la salute umana.

6. Dati sulla salute

• Abbiamo chiesto, ad ASST Valle Olona, i dati rilevati negli atti del Convegno AIPO di novembre 2025. Siamo in attesa di ricevere i documenti richiesti.

Voi siete stati informati e/o ve ne siete interessati?

Avete ricevuto notizie in merito allo “stato di salute” dei cittadini del territorio del C.U.V. con particolare attenzione a chi risiede in vicinanza delle piste di atterraggio e di decollo?

Rileviamo una seria e forte preoccupazione “della compromissione della funzione respiratoria in soggetti non fumatori o ex fumatori». L’analisi ha rilevato che il 23% dei soggetti presentava una riduzione del FEV1 (volume espiratorio forzato) superiore all’80%, pur in assenza di sintomi, il 15% presentava una FEV1/FVC superiore al 70%, mentre circa 1 su 4 ha riferito sintomi respiratori minori ricorrenti come tosse e dispnea, che peggiorano nel periodo invernale” (fonte Malpensa 24, 17.11.2025).

• Un altro punto è la VIS (Valutazione di Impatto Sanitario), integrata nello Studio di Impatto Ambientale (SIA). Questo studio è stato prodotto e redatto dalla Clinica del Lavoro “Luigi Devoto” del Dipartimento di Scienze Cliniche e di Comunità dell’Università degli Studi di Milano.

Nel corso dell’assemblea del C.U.V. dello scorso dicembre, ci avete comunicato che questo studio sanitario è stato richiamato, come tema già assolto.

Si dovrebbe, quindi, essere in grado di verificare se la VIS integrata del Masterplan 2025 abbia tenuto conto di tutti gli aspetti di interesse per la salute delle popolazioni interferite e se la caratterizzazione dell’ambiente abbia tenuto conto anche delle raccomandazioni utili a tutelarne la salute.

Allo stato attuale possiamo solo basarci sulle conclusioni della VIA che nella condizione ambientale n. 3 “popolazione e salute umana”, prescrive approfondimenti “ante-operam” sulla salute umana su un’area più vasta di quella considerata (comuni limitrofi all’infrastruttura aeroportuale) e con il coinvolgimento di ATS di Varese per la componente ARIA, sancendo di fatto che la VIS del Masterplan 2035 è stata considerata non del tutto esauriente.

• Qual è lo stato dell’arte in merito all’Osservatori Ambientale, ed alla nomina del rappresentante provinciale come referente dei Comuni; Osservatorio ambientale che dovrà valutare lo studio sanitario sopra citato.

Su questi aspetti, che oltre a riguardare la salute investe tutte le altre condizioni ambientali si chiede la massima trasparenza ed attenzione riguardo agli studi che verranno depositati.

7. Convenzione C.U.V.

• L’ Articolo11 si riferisce alla verbalizzazione delle sedute del C.U.V.

Non rileviamo sul sito del Comune di Somma Lombardo questo tipo di informazione.

Ci potete aggiornare su questo punto?

La verbalizzazione avviene regolarmente come previsto dalla Convenzione?

• Auspichiamo che il prossimo Presidente pro-tempore (futuro Sindaco di Casorate Sempione) si attivi per programmare la convocazione dell’assemblea pubblica C.U.V. per l’anno in corso, in una sede adeguata e con tempi congrui ed idonei alla pubblicizzazione a tutta la popolazione dei 9 Comuni interessata a potervi partecipare.

Grazie per l’attenzione.

Le Rappresentanti Incaricate

Anna Armenio
Sonia G. Scandolara

ADL Varese Sindacato di Base
AMICI DELLA TERRA Varese
Circolo Laudato Sii Busto A. – Gallarate
Circolo Laudato Sii Busto A. San Francesco
Comitato Cittadini di Varallo Pombia per Malpensa
Cittadini per Pernate
Comitato Salviamo gli Alberi di Gallarate
Comitato SalviAMO La Brughiera
Comitato Territoriale Malpensa
Comitato Vivere Coarezza
Coordinamento NO Alla Grande Malpensa
Fontanili per Pernate
Sindacato Generale di Classe
WWF Insubria
WWF Varese Seprio

e i Cittadini: Simona Parini – Fulvio Arcarese – Oreste Zanatto

Via Confalonieri, 5

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Pubblicato il 13 Marzo 2026
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