Da Varese alle Paralimpiadi, la Polha è pronta: “Otto convocati sono un orgoglio immenso”
Daniela Colonna Preti, presidente dell'associazione sportiva varesina, è stata la protagonista de "La Materia Del giorno", a pochi giorni dall'inizio della kermesse a tre gocce
Otto atleti pronti a difendere i colori varesini sulle nevi e sui ghiacci di Milano-Cortina 2026. La Polha Varese si conferma una vera e propria corazzata dello sport paralimpico, portando ben otto rappresentanti sui 41 convocati totali della delegazione azzurra per i Giochi invernali al via venerdì 6 marzo. Un risultato straordinario per la polisportiva guidata dalla presidente Daniela Colonna Preti, che vedrà impegnati 4 atleti nel para ice hockey e 4 nello snowboard.
L’Armata Brancaleone colonna della Nazionale
Il contributo della Polha alla spedizione azzurra è rilevante, specialmente nel Para Ice Hockey. L’Armata Brancaleone, la squadra lombarda di riferimento per questa disciplina che si allena regolarmente al Palaghiaccio di Varese, fornisce infatti ben quattro giocatori alla Nazionale italiana. Sono Alessandro Andreoni, Nikko Landeros, Roberto Radice e il veterano Santino Stillitano, portiere alla sua quinta Paralimpiade. «L’obiettivo è che giochi il nostro Santino – l’auspicio di Daniela Colonna Preti, presidentessa della Polha Varese – perché so come difende e sarei più tranquilla. Alla prima Paralimpiade, a Torino 2006, l’obiettivo era quello di segnare almeno un gol, poi siamo cresciuti e quest’anno speriamo di toglierci qualche soddisfazione».
La disciplina richiede grande forza fisica e attrezzature specifiche: «Sono degli slittini costruiti su misura – continua la presidente – dei gusci in cui gli atleti devono essere un tutt’uno col corpo. Le stecche sono due e servono sia per spostarsi sia per tirare. Non ci sono sconti neanche sulla misura del campo: giochiamo sul campo regolamentare dove giocano i Mastini, l’unica cosa che cambia è il minutaggio». La squadra azzurra esordirà sabato 7 marzo contro gli Usa al Pala Santa Giulia; le gare successive saranno lunedì 9 contro la Cina e martedì 10 contro la Germania.

Lo spettacolo dello Snowboard
Non solo ghiaccio, ma anche tanta neve per la Polha, che domina le convocazioni dello snowboard con quattro atleti su cinque totali della squadra azzurra. A guidare il gruppo è Riccardo Cardani, colui che ha portato questa disciplina nella società varesina; insieme a lui ci saranno Jacopo Lucchini, Davide Epis ed Emanuele Peratoner. «L’apertura dei vari settori sportivi in Polha avviene quasi sempre per servizio – spiega Daniela Colonna Preti –. Riccardo faceva nuoto con noi, poi è tornato ad avere voglia di fare lo snowboard e ha raggruppato altri ragazzi; ora facciamo quasi un en plein di convocati». Le gare entreranno nel vivo sabato 7 marzo con le qualificazioni del Cross, seguite dalle finali di domenica 8 e dal Banked Slalom di sabato 14 marzo.
Un modello basato sul volontariato
Dietro questi numeri da record c’è il lavoro silenzioso di una realtà nata nel 1982 e diventata un punto di riferimento internazionale. «Portiamo avanti tante discipline con la forza del volontariato – sottolinea Colonna Preti – i nostri tecnici sono volontari che ricevono solo rimborsi spese. Il nostro stile è dare a tutti la possibilità di iniziare; la linea di partenza è già un punto d’arrivo. Se riesci a catturare la voglia e l’attenzione di un ragazzo e fargli provare una volta la piscina o un lancio, abbiamo vinto». Una missione che si estende anche ai più piccoli con il progetto “Sport si può”, che offre corsi gratuiti di nuoto e avviamento allo sport per bambini con disabilità, sostenuto dalla “divina provvidenza” e da partner storici come Tigros.
Verso l’inaugurazione di Verona
L’attesa è ora tutta per venerdì sera, quando l’Arena di Verona ospiterà la cerimonia di apertura delle Paralimpiadi, unendo idealmente il percorso iniziato con le Olimpiadi. Per Varese, l’emozione è ancora viva dopo il passaggio della fiamma olimpica: «È stata un’emozione incredibile – conclude la presidente, che è stata l’ultima tedofora ai Giardini Estensi –. C’è una simbologia dietro questa trasmissione della fiamma che io sposo completamente: il fatto di non essere da soli a fare lo sport e a promuoverlo. Quella fiamma deve essere quella che ci anima a lavorare giorno per giorno per i ragazzi, con quella solidarietà che oggi è indispensabile».
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