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Eredità Bossi: Matteo Bianchi rinuncia al seggio alla Camera, Maffioli sostituirà il Senatur a Montecitorio

Una scelta sofferta ma decisa, comunicata attraverso una lettera che mescola rispetto per la storia del movimento e una precisa visione del proprio futuro politico, più orientato alla dimensione territoriale che a quella romana

matteo bianchi

Il vuoto lasciato a Montecitorio dalla scomparsa di Umberto Bossi non sarà colmato dal suo naturale successore. Matteo Bianchi, ex deputato della Lega e primo dei non eletti nel collegio del Senatur, ha ufficializzato la propria decisione di non subentrare in Parlamento.

Una scelta sofferta ma decisa, comunicata attraverso una lettera che mescola rispetto per la storia del movimento e una precisa visione del proprio futuro politico, più orientato alla dimensione territoriale che a quella romana.

“Un passaggio che merita rispetto”

Nella sua lettera, Bianchi ha voluto innanzitutto onorare la figura del fondatore della Lega, sottolineando l’eccezionalità del momento: “La scomparsa di Umberto Bossi segna un passaggio umano e politico che merita rispetto e consapevolezza. Nessuno può dirsi davvero ‘degno’ di sostituirlo.”

Nonostante l’investitura formale, Bianchi ha preferito fare un passo di lato, motivando la rinuncia non come un disimpegno, ma come una riorganizzazione delle proprie priorità politiche: “È una scelta che nasce non da una rinuncia, ma da una convinzione: oggi posso essere più utile ai territori, continuando il lavoro che sto portando avanti, ogni giorno, tra Lombardia ed Europa. Credo profondamente nel valore delle autonomie, nel ruolo dei sindaci e nella necessità di rafforzare le esigenze concrete delle nostre comunità. È su questo terreno che intendo proseguire il mio impegno, con serietà e continuità”.

Le ragioni del “No” e lo spazio ai nuovi volti

Oltre al legame con il territorio, Bianchi ha espresso la volontà di favorire un ricambio generazionale all’interno delle istituzioni, considerando la fase avanzata della legislatura: “In questa fase finale della legislatura, mi è parso inoltre giusto lasciare spazio anche a chi non ha mai avuto l’opportunità di svolgere il ruolo di deputato, contribuendo così alla vita delle istituzioni”. Nel testo non mancano i ringraziamenti ai vertici del partito: “Rivolgo un sincero ringraziamento alla Lega e al suo segretario Matteo Salvini per il percorso condiviso e per il lavoro che quotidianamente portano avanti a servizio del Paese.”

Manuela Maffioli verso Montecitorio

Con il passo indietro di Matteo Bianchi, il meccanismo dei subentri si sposta sulla figura successiva nella lista elettorale. Salvo ulteriori sorprese, il seggio che fu di Umberto Bossi spetterà a Manuela Maffioli.

manuela maffioli assessore cultura sviluppo busto arsizio

Attuale assessore alla Cultura del Comune di Busto Arsizio, Maffioli è una figura di spicco della Lega nel Varesotto. Il suo ingresso alla Camera porta una voce del territorio varesino direttamente nei palazzi del potere romano in questa coda di legislatura.

La procedura di subentro dovrà ora essere formalizzata dalla Giunta per le Elezioni della Camera, che prenderà atto della rinuncia di Bianchi e procederà alla proclamazione del nuovo deputato.

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Pubblicato il 25 Marzo 2026
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