I Dozenhapp a Radio Materia: “Il funk la nostra lingua comune, poi ognuno ci mette il suo”
La giovane band funk nata tra Varese e provincia è un mix di jazz, rock e soul e un obiettivo chiaro: arrivare a un album di tredici tracce tutte originali
Una giovane band funk nata tra Varese e provincia, un mix di jazz, rock e soul e un obiettivo chiaro: arrivare a un album di tredici tracce tutte originali. I Dozen Happ si sono raccontati ai microfoni di Radio Materia, ripercorrendo la loro crescita artistica e le tappe che hanno portato il gruppo a consolidare la formazione attuale.
Dalle influenze diverse a un’identità comune
Il progetto Dozen Happ prende forma dall’incontro di percorsi musicali differenti. C’è chi arriva dal jazz, chi dal rock, chi dal soul. Generi che, intrecciandosi, hanno dato vita a un suono funk energico ma ricco di sfumature. «All’inizio avevamo ascolti molto diversi, ma proprio questo ci ha aiutato a trovare qualcosa di nostro – hanno raccontato durante la trasmissione Chi l’avrebbe mai detto -. Il confronto è diventato il nostro punto di forza». Nel tempo la band ha lavorato per trasformare queste influenze in un linguaggio condiviso, costruendo brano dopo brano un’identità riconoscibile.
L’esperienza alla Festa del Rugby
Tra i momenti più significativi del loro percorso c’è l’esibizione alla Festa del Rugby, ricordata in radio come una tappa decisiva. Suonare davanti a migliaia di persone ha rappresentato non solo un banco di prova importante, ma anche un passaggio fondamentale per rafforzare l’intesa tra i componenti. Proprio in quell’occasione la formazione si è consolidata, trovando un equilibrio che oggi viene considerato uno dei punti di forza del gruppo.
Creatività e piattaforme digitali
Durante l’intervista su Radio Materia, i Dozen Happ hanno raccontato anche il loro processo creativo. Le idee nascono spesso da una linea di basso o da un giro di chitarra, per poi essere sviluppate collettivamente in sala prove. Non manca l’uso delle piattaforme digitali, che si sono rivelate utili anche per il reclutamento dei componenti. Un modo contemporaneo di fare rete, che però non sostituisce l’importanza della dimensione live. «Il palco è il nostro banco di prova. È lì che capiamo davvero se un pezzo funziona» – spiegano.
Obiettivo: un album da tredici tracce
Nel corso della trasmissione la band ha presentato alcuni brani inediti, confermando l’ambizione di realizzare un album completo composto da tredici tracce originali. Un traguardo importante per una realtà giovane del territorio varesino che punta sulla costanza, sulla contaminazione musicale e sulla centralità dei concerti dal vivo. L’intervista a Radio Materia è stata anche l’occasione per farsi conoscere da un pubblico più ampio e raccontare un percorso che continua a evolversi.
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