“I servizi abitativi non siano piegati alla polemica”: il sindaco di Golasecca su Casa Bandinelli
Dopo le critiche da parte della lista civica Le Rondini, il sindaco Ventimiglia interviene sul dibattito relativo agli alloggi sfitti e precisa l'iter amministrativo per le manutenzioni e le assegnazioni
La gestione degli immobili comunali e il destino di Casa Bandinelli restano al centro del confronto politico a Golasecca. Dopo le sollecitazioni della nuova lista civica Le Rondini in vista del consiglio comunale di stasera, venerdì 20 marzo, il sindaco Claudio Ventimiglia interviene per precisare i dettagli tecnici e amministrativi che riguardano i 24 alloggi di proprietà dell’ente, situati tra via Matteotti e vicolo ai Colli.
La replica del primo cittadino arriva appunto in concomitanza con il passaggio in Consiglio Comunale della nuova convenzione con Aler Varese-Como-Monza Brianza-Busto Arsizio. Secondo l’amministrazione, la scelta di rafforzare il rapporto con l’azienda lombarda per l’edilizia residenziale non è una strategia per dotare il Comune di competenze tecniche non presenti nella struttura interna. «Non si tratta di una scelta di facciata, ma di un passaggio serio, destinato a incidere sulla gestione complessiva» spiega il sindaco, ribadendo che l’atto mira a garantire una gestione professionale delle morosità, delle manutenzioni straordinarie e dei canali di finanziamento.
Il primo cittadino respinge le accuse di inerzia circa gli appartamenti non assegnati, sottolineando la complessità degli interventi necessari. «Chi riduce tutto alla formula “appartamenti vuoti da anni” omette un dato essenziale: molti di quegli immobili non sono immediatamente assegnabili» chiarisce la nota del Comune di Golasecca, specificando che il recupero richiede risorse e programmazione tecnica che la convenzione punta a risolvere.
Nel testo viene citato anche il riscontro dell’ultimo bando del 2023, a cui risulterebbe aver partecipato un solo residente, regolarmente assegnatario di un alloggio. Un dato che, per la maggioranza, smentisce l’ipotesi di un’emergenza ignorata. «I Servizi Abitativi Pubblici sono disciplinati da regole precise, graduatorie, requisiti e procedure» si legge nel comunicato, dove si ricorda che l’assegnazione deve seguire il quadro rigoroso della Legge Regionale 16/2016.
L’amministrazione rivendica infine la continuità operativa in una fase delicata di fine mandato, descrivendo la convenzione pluriennale come un atto di responsabilità per non lasciare l’ente privo di supporto tecnico durante il passaggio amministrativo. «Governare significa assumersi responsabilità, non limitarsi a denunciare ciò che tutti vedono senza spiegare come si intenda realmente intervenire» conclude il documento firmato da Claudio Ventimiglia.
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