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Leonardo: ordini a 142 miliardi e dividendo in crescita del 21%

Nel nuovo piano industriale il gruppo prevede ricavi in aumento del 9% medio annuo, raddoppio di EBITA e flussi di cassa e dividendi in crescita. Tra i driver anche le opportunità legate alla piattaforma Michelangelo Dome

leonardo

Sul piano economico-finanziario, l’aggiornamento del piano industriale prevede una crescita significativa dei principali indicatori del gruppo. Leonardo stima ordini cumulati pari a 142 miliardi di euro nel periodo di piano, sostenuti da un’offerta di soluzioni complete per la difesa e la sicurezza e da partnership strategiche internazionali. La presenza globale del gruppo, caratterizzata da una forte diversificazione di clienti e Paesi, rappresenta uno dei fattori di solidità, mentre ulteriori opportunità di crescita potrebbero arrivare dalle applicazioni legate alla piattaforma Michelangelo Dome.

RICAVI IN ESPANSIONE

Anche sul fronte dei ricavi le prospettive sono di forte espansione, con un tasso medio annuo di crescita (CAGR) atteso pari al 9%. L’incremento sarà sostenuto sia dal portafoglio ordini già acquisito sia da un elevato livello di investimenti destinati all’espansione della capacità produttiva. La crescita dei ricavi sarà inoltre trainata dall’aumento dei volumi in tutte le business unit, riflesso dell’incremento delle consegne e dei servizi, con un rapporto book-to-bill che il gruppo prevede resterà stabilmente superiore a 1.

MIGLIORA LA REDDITIVITÀ

Il piano prevede anche un deciso miglioramento della redditività. L’EBITA è atteso più che raddoppiare al 2030 rispetto al 2025, con un valore cumulato stimato di 14 miliardi di euro nel periodo 2026-2030. Il miglioramento dei margini sarà sostenuto da una gestione operativa rafforzata e dal piano di efficienza trasversale già avviato e confermato per tutte le divisioni del gruppo. In crescita anche la generazione di cassa. Leonardo prevede il raddoppio del Free Operating Cash Flow (FOCF) entro il 2030, con una stima di circa 8 miliardi di euro cumulati tra il 2026 e il 2030.

FORTI INVESTIMENTI

Questo risultato sarà sostenuto da una maggiore profittabilità pur mantenendo un forte livello di investimenti in nuove tecnologie, innovazione ed espansione della capacità produttiva. Il piano tiene inoltre conto dell’impatto delle imposte pagate per cassa già a partire dal 2026, come conseguenza del pieno utilizzo delle perdite operative nette pregresse. La strategia di allocazione del capitale rimane orientata a sostenere sia la crescita organica sia eventuali opportunità di sviluppo inorganico nelle aree considerate strategiche.

DIVIDENDO IN CRESCITA DEL 21%

Il gruppo prevede inoltre un aumento significativo della remunerazione degli azionisti: il dividendo che sarà pagato nel 2026 è stimato in crescita del 21%, con ulteriori incrementi previsti nel corso del piano. Parallelamente Leonardo punta a ridurre l’indebitamento mantenendo il rating investment grade, con un obiettivo di leverage al 2028 non superiore a 0,8 volte.

Elicotteri e sistemi di difesa guidano la crescita. Leonardo aggiorna il piano industriale al 2030

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Pubblicato il 12 Marzo 2026
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