A Varese il benessere delle donne danza con Nashat
Grande successo per la Danza in Rosa nella sede UISP di piazza De Salvo: sul palco la femminilità e il lavoro sul benessere
«Abbiamo troppa fantasia e se diciamo una bugia è una mancata verità». Sulle note dei grandi della musica italiana — da Mannoia a Battisti, da Vasco a Giorgia — la Sala Corsi UISP di piazza De Salvo si è trasformata, mercoledì 18 marzo, in un palcoscenico vibrante di emozioni.
“Danza in Rosa”, l’appuntamento ideato da Nashat (la scuola di danza del ventre e polinesiana guidata da Ileana Maccari), ha saputo fondere arte e socialità, mettendo al centro gli infiniti modi di essere donna. Un incontro dedicato alle socie che è andato oltre la semplice esibizione sportiva, trasformandosi in un viaggio interiore alla riscoperta di una forza “leggera” ma capace di cambiare il mondo.
La serata si è aperta con un approfondimento sulla danza a terra, una specialità della danza del ventre particolarmente armoniosa e amata per la sua capacità di connettere il corpo al suolo in modo fluido. Dopo la teoria, spazio al coinvolgimento diretto con un contest di esibizioni, dove l’obiettivo non era la competizione, ma il piacere di condividere le proprie abilità e i progressi raggiunti.
Il momento più toccante è stato il tributo alla letteratura con le letture di Claudia Speggiorin, che ha interpretato i versi della poetessa Premio Nobel Wisława Szymborska. Particolarmente commovente la poesia “Vietnam”, un ritratto crudo e dolcissimo della donna in guerra, spogliata di ogni certezza tranne che dell’amore per i propri figli.
“Danza in Rosa” ha celebrato il benessere. Il momento conviviale ha visto protagoniste le allieve, che hanno condiviso non solo cibo e ricette, ma anche canzoni e giochi, creando un mosaico di vissuti personali che è l’anima stessa dell’iniziativa.
«L’obiettivo era lavorare sul benessere in diverse declinazioni: non la performance fine a se stessa, ma la condizione di benessere e la partecipazione condivisa» spiega Ileana Maccari. «Sono molto soddisfatta della sensibilità che è emersa».
Oltre al sorriso, però, c’è stata anche la riflessione. La serata è stata l’occasione per celebrare le conquiste femminili, senza dimenticare quanto resti ancora da fare. «Abbiamo parlato molto di attualità» conclude Maccari, «c’è ancora molto da fare per difendere i diritti delle donne e la serata ha offerto spunti preziosi in questa direzione». L’evento si è chiuso con il calore di una tisana e una consapevolezza rinnovata: quando le donne si uniscono e danzano insieme, l’impossibile diventa un po’ più vicino.
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