Da Busto a Milano: il consorzio d’imprese che diventa più competitive grazie all’Albo unico di Alfa e Gruppo CAP
L’esperienza del consorzio bustocco viene indicata da Alfa, il gestore del sistema idrico provinciale, come esempio concreto di come questo strumento possa favorire la crescita e la competitività delle aziende semplificando l’accesso alle gare
Un sistema condiviso che apre nuove opportunità alle imprese del territorio. È il caso del Consorzio Sintes di Busto Arsizio, che grazie all’iscrizione all’Albo Unico Fornitori di Alfa e Gruppo CAP è riuscito ad ampliare il proprio raggio d’azione, arrivando a operare anche nella Città metropolitana di Milano.
L’esperienza del consorzio bustocco viene indicata da Alfa, il gestore del sistema idrico provinciale, come esempio concreto di come questo strumento possa favorire la crescita e la competitività delle aziende, semplificando l’accesso alle gare e valorizzando competenze e performance.
Da Busto Arsizio al mercato milanese
Il Consorzio Sintes, che riunisce una decina di imprese locali, ha potuto partecipare a procedure anche al di fuori del proprio ambito territoriale tradizionale grazie al sistema di qualificazione condiviso. Un passaggio che ha consentito al gruppo di aggiudicarsi lavori nel milanese, dimostrando l’efficacia di un modello basato su criteri standardizzati e su un sistema di valutazione dei fornitori.
L’Albo Unico Fornitori si conferma così non solo come strumento operativo per i gestori del servizio idrico, ma anche come leva di sviluppo per il tessuto economico. Attraverso un unico sistema di qualificazione, le imprese possono accedere a un numero più ampio di opportunità, riducendo gli ostacoli burocratici e migliorando la propria capacità di competere anche su gare più complesse.
Sinergie per il territorio
L’esperienza del consorzio varesino si inserisce pienamente nella visione condivisa da Alfa e Gruppo CAP: costruire un mercato più aperto, trasparente e meritocratico, in grado di premiare le realtà qualificate e generare ricadute positive sull’economia locale.
In questo senso, il procurement si conferma non solo come strumento operativo, ma come leva strategica per la crescita sostenibile, capace di connettere territori, imprese e investimenti.
L’alleanza tra le due utility lombarde continua così a produrre effetti concreti, dimostrando che l’innovazione nei processi può tradursi in opportunità reali per le imprese e in valore condiviso per l’intero sistema economico regionale.
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