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Il folletto Donato Disabato: sette campionati vinti e il rito della tolla di vernice per le vittorie della Pro Patria

I primi tiri sul campo in terra del Bosto, poi le giovanili in biancorosso e l'esordio in Serie B a Bergamo con l'Albinoleffe. A Vercelli i primi trionfi e poi a Busto Arsizio con l'amico Francesco Gazo e il rituale al Leroy Merlin. E a Chiasso vuole proseguire la tradizione

donato disabato figlio di un gol minore


Per una decina di anni “Figli di un gol minore” è stata una rubrica di VareseNews che ha raccontato le storie più belle e affascinanti del calcio dilettantistico (guarda qui). Ora è anche un podcast con le voci dei protagonisti oppure potete ascoltarlo ogni giorno alle 12 su www.radiomateria.it.

Dai grandi ex calciatori prestati alle categorie inferiori alle grandi-piccole imprese nate sui campi di provincia, fino ad avventure in giro per il mondo, anche a Vanuatu. Oggi, grazie alla nascita di Radio Materia – la webradio di VareseNews, questa rubrica si evolve e diventa podcast. Una serie di interviste con i protagonisti del calcio “pane e salame”. La nuova puntata puoi ascoltarla ogni mercoledì alle 12 su www.radiomateria.it e su tutte le piattaforme di streaming audio.

Donato Disabato, classe ’90, è una storia di successi: dinamico, tecnico e con una visione di gioco che affonda le radici nei campi di provincia. Il suo percorso inizia sui terreni polverosi del Bosto, dove le ginocchia sbucciate erano il prezzo da pagare per imparare il mestiere, prima di passare al Varese e approdare nel professionismo con l’AlbinoLeffe. È proprio a Bergamo che Disabato vive il suo battesimo di fuoco: un esordio in Serie B a soli 18 anni contro il Vicenza, entrando in un momento delicatissimo della partita. Ma è a Vercelli che arrivano le prime vere stagioni da professionista: in una piazza storica dove lo stadio “Silvio Piola” sembra quasi trascinare la squadra nelle giornate di pioggia, ha vissuto una scalata memorabile dalla C2 alla Serie B, consolidando l’idea che la forza del collettivo sia l’unico vero segreto per battere le grandi potenze.

La carriera di “Dido” è un intreccio di successi sportivi e legami umani d’acciaio, come quello con l’amico fraterno Francesco Gazo. Insieme hanno condiviso battaglie e trionfi, tra cui lo storico scudetto dilettanti con la Pro Patria sotto la guida di Ivan Javorcic. Un’annata, quella bustocca, segnata da un aneddoto scaramantico quasi leggendario: il rito della “tolla” di vernice sollevata ogni sabato mattina al Leroy Merlin, un gesto surreale che ha accompagnato la squadra fino alla vittoria finale. Dopo essere diventato il simbolo e il capitano della rinascita del Varese, trascinando i compagni alla vittoria dei playoff a Sanremo, Di Sabato ha portato il suo spirito vincente in Svizzera. Tra Paradiso e Chiasso ha continuato a collezionare trofei — arrivando a quota sette campionati vinti in carriera — confermandosi un leader capace di fare la differenza in ogni categoria, dai professionisti alla Terza Lega.

Anche questo, un esempio perfetto di cosa vuole dire essere “Figli di un gol minore”.

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Pubblicato il 01 Aprile 2026
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