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L’ultimo ostacolo: a Busto Arsizio si è spento Vittorio Marcora, già campione di atletica

Aveva 89 anni: fu campione d'Italia nella staffetta insieme a Livio Berruti e ottimo ostacolista. I funerali martedì 7 nella basilica di San Giovanni

vittorio marcora ex atleta lutto

Uno sportivo ha saltato l’ultimo ostacolo, e Busto Arsizio giovedì – 2 aprile – si è svegliata un pochino meno anziana, e di una vita di ricordi più povera.
Vittorio Marcora, 89 anni, bustocco doc, spentosi giovedì mattina, era stato in gioventù due volte campione italiano di atletica.

La sua specialità era quel difficile esercizio che è la staffetta, nello specifico la 4×400 e la 4×200, quest’ultima oggi non più in auge come distanza classica. Gli è stato fatale un malore, dopo un breve ricovero; tanto più dolorosa la perdita per i familari di un uomo ancora indipendente e attivo. Lo si poteva talora incontrare, sempre sorridente e pronto a scambiare due chiacchiere, nell’orto della casa paterna di via Parini, a due passi dal Museo del Tessile, o per strada in sella all’inseparabile bici.

La staffetta è una prestazione di squadra in cui ognuno deve fare la sua parte; forse adatto proprio al carattere dei bustocchi della sua generazione, quella degli anni Trenta: concreti, lavoratori, vitali, a volte polemici, sempre pronti a un generoso impegno. Uomini e donne che da piccoli avevano udito il rombo dei bonbardieri, visto a occhi sgranati la guerra, le divise e i volti feroci degli occupanti tedeschi e dei repubblichini fascisti; poi quelli dei partigiani col fazzoletto al collo, e infine i sorrisi dei soldati americani, allora liberatori. Altri tempi.

Vittorio Marcora, ricorda il figlio Stefano, che è insegnante di educazione ambientale, viaggiatore, volontario con Legambiente e Caritas, aveva avuto l’onore di correre in staffetta con il futuro olimpionico Livio Berruti, che sarà poi trionfatore nel 1960 a Roma, le Olimpiadi del nostro miracolo economico; aveva vinto un titolo nazionale scambiandosi il testimone con lui. Due record italiani (1956 e 1959) impreziosiscono il palmarés dell’atleta bustocco in quegli anni “ruggenti”, passati velocemente come una gara.

Marcora senior, diploma da ragioniere, aveva subito mostrato attitudine nelle categorie giovanili per gli ostacoli. Era la sua un’atletica eroica, d’altri tempi, senza i mezzi tecnici ed economici di oggi: dovette lasciare ancora giovane una carriera promettente, così come gli studi universitari, per dedicarsi al lavoro e alla famiglia. Il nuovo millennio gli aveva portato il dolore della malattia e della perdita della consorte, senza piegarne, ricorda il figlio Stefano, l’innata natura vitale e positiva.
Il funerale di Vittorio Marcora si svolgerà martedì 7 aprile alle ore 11 nella Basilica di San Giovanni.

Via Confalonieri, 5

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Pubblicato il 04 Aprile 2026
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