Maffioli alla Camera: “Un pensiero a tutte le donne e tutti gli uomini che qui hanno fatto la storia”
Il passaggio a Montecitorio, tra atti formali, emozione personale e il ritorno di Busto Arsizio alla Camera dopo 13 anni. “Era la prima volta che entravo a Montecitorio. Mi sentivo come atterrata su Marte"
Matteo Bianchi era il primo dei non eletti nella lista della Lega, ma ha scelto di rinunciare al seggio da parlamentare, lasciando spazio a Manuela Maffioli, assessore alla Cultura del Comune di Busto Arsizio. Una decisione che ha portato i due a incontrarsi a Montecitorio, segnando il passaggio di testimone.
Bianchi ha fatto un post su LinkedIn con una loro foto insieme: “Oggi a Montecitorio, insieme a Manuela Maffioli, con la consapevolezza di aver fatto un passo per rispetto, per coerenza, per una squadra. Perché alla fine non conta il ruolo, ma il valore delle persone e la capacità di esserci nei momenti che contano davvero”.
Un passaggio formalizzato anche negli atti ufficiali della Camera: dopo il decesso di Umberto Bossi, il seggio spettava proprio a Bianchi, che però ha comunicato formalmente la rinuncia al subentro, aprendo così la strada alla candidata successiva in lista, Manuela Maffioli .
Un gesto riconosciuto e apprezzato dalla stessa Maffioli: “Con Matteo Bianchi siamo amici, compagni di partito, colleghi e ci stimiamo da molti anni. Nel 2022 abbiamo fatto insieme buona parte della campagna elettorale e a lui devo questa straordinaria esperienza, alla scelta che ha compiuto, per cui gli sono oggettivamente molto molto grata”.
Poi il riferimento all’emozione dell’ingresso a Montecitorio: “L’importanza del luogo ti arriva anche al pensiero di tutte le donne e tutti gli uomini che nei decenni si sono succeduti lì e che hanno scritto pagine fondanti nella storia del nostro Paese”.
Proclamata lo scorso 25 marzo, Maffioli ha preso il posto che era stato del fondatore della Lega, entrando a far parte della rappresentanza varesina insieme a Stefano Candiani e Giancarlo Giorgetti.
Martedì 31 marzo è stato il suo primo giorno ufficiale alla Camera. “Era la prima volta che entravo a Montecitorio. Mi sentivo come atterrata su Marte. Una mattinata di adempimenti burocratici e di orientamento, poi un voto già importante”, ha raccontato la neo-deputata, sottolineando di essere stata accolta con grande calore dal gruppo della Lega e dai funzionari.
Una giornata intensa, segnata anche dal primo voto in aula sulla conversione del decreto legge del 20 febbraio sulle misure urgenti per la riduzione del costo dell’energia elettrica e del gas a favore di famiglie e imprese, provvedimento su cui il governo ha posto la fiducia.
Maffioli farà parte della VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione, con competenze che spaziano dalla cultura alla ricerca scientifica, dall’istruzione al diritto d’autore, fino a sport, editoria, informazione e tutela dei beni culturali.
Con il suo ingresso, Busto Arsizio torna ad avere un deputato a Montecitorio a distanza di 13 anni dall’esperienza di Marco Reguzzoni. Nella legislatura successiva la città era stata rappresentata al Senato da Erica D’Adda (Pd) e Laura Bignami (M5S, poi gruppo misto).
Intanto, sul passaggio formale, Stefano Candiani ha sottolineato un aspetto curioso legato alle fonti: “il documento pubblico a cui fanno riferimento è l’articolo di VareseNews dove si parla della rinuncia di Bianchi”.
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