A Gallarate aperta la casa di comunità. L’ospedale Bellini di Somma diventa a “prevalente gestione infermieristica”
Doppio taglio del nastro all'Asst Valle Olona alla presenza dell'assessore al Welfare Bertolaso. Entro fine giugno attesi gli altri 20 in via Fuser. Rimane il nodo del personale per potenziare i servizi
Ambulatori medici, servizi infermieristici, vaccinazioni. L’ospedale di Gallarate esce dal Sant’Antonio per entrare nella casa di comunità di piazza Giovine Italia. Questa mattina l’assessore al Welfare Guido Bertolaso ha inaugurato la nuova struttura territoriale dell’Asst Valle Olona, la palazzina, un tempo sede di corsi di formazione, ora profondamente rinnovata nella struttura ma anche nei servizi e nel personale.
Sono due, in realtà, gli stabili trasformati grazie ai fondi PNRR (poco meno di 7 milioni di euro per i due ospedali di comunità e 2,5 milioni di euro, invece, quelli dedicati all’Ospedale di Comunità) e che ospitano ambulatori medici, centro vaccinale, consultorio, PUA, protesica, commissioni.
« Ci sono 15 ambulatori medici con personale in parte dell’ospedale in parte dedicato – spiega la direttrice della Valle Olona Daniela Bianchi – abbiamo portato aumentato così le agende a disposizione degli utenti».
L’offerta specialistica ambulatoriale è stata attivata per patologie quali endocrinologia, cardiologia, reumatologia, l’ambulatorio della cronicità, quello chirurgico. Sono poi presenti il consultorio familiare e il punto prelievi attivo su appuntamento: il mercoledì dalle 8.00 alle 9.00. Trovano qui la sede anche la guardia medica a cui si accede dopo aver chiamato il nr dedicato 116117. Il servizio è attivo tutti i giorni dalle ore 20.00 alle ore 8.00, nei giorni di sabato, domenica , giornate festive infrasettimanali, servizio attivo 24 ore su 24. Nelle giornate prefestive infrasettimanali il servizio è attivo dalle ore 14.00 alle ore 20.00.
Sono undici in tutto le Case di Comunità dell’azienda ospedaliera di Busto che avvicinano i servizi medici, sanitari e socio sanitari alla popolazione. Non si tratta di una vera e propria alternativa all’ospedale dati gli orari limitati: nella maggior parte dei casi gli sportelli operativi sono dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 16.00.
L’inaugurazione della nuova struttura esterna all’ospedale ha visto la partecipazione anche dell’assessore alla Cultura Francesca Caruso, i consiglieri regionali Monti e Licata, il Sindaco Emanuele Antonelli e diversi consiglieri di Gallarate.
Dopo il taglio del nastro a Gallarate, i vertici della Valle Olona insieme all’assessore Bertolaso si sono spostati all’ospedale di Somma Lombardo dove è stato inaugurato l’ospedale di comunità ospitato al secondo piano del Bellini. La Valle Olona era stata tra le prime aziende ospedaliere in Lombardia aprire 5 letti di ospedale di comunità già nel gennaio 2023 allargando, poi, il servizio destinato a quei pazienti che, dopo aver superato la fase critica della patologia, non possono rientrare ancora al domicilio.
Completati i lavori, i letti a “gestione infermieristica” sono stati trasferiti dal piano terreno al secondo piano: «Si tratta dei primi 20 letti a gestione prevalentemente infermieristica – ha spiegato il direttore socio sanitario John Tremamondo – a cui ne aggiungeremo ulteriori 20 nella struttura di via Fuser. L’apertura dei nuovi posti è prevista dopo il 20 giugno, appena avremo ultimato l’affidamento esterno del servizio».
L’ospedale Bellini, quindi, assume la veste ufficiale di ospedale di comunità ma resteranno i servizi esistenti: poliambulatorio (3 ambulatori totali) che opera 5 giorni alla settimana dalle ore 8,00 alle ore 15.00, i servizi diagnostici di radiologia tradizionale, il punto prelievi, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 07,30 alle ore 9,30, così come i reparti di degenza dedicati al Recupero e Rieducazione Funzionale e Medicina Interna-Cardiologia Riabilitativa.
La grande scommessa della funzionalità dell’offerta territoriale passa, ora, dalla disponibilità di personale: i fondi PNRR sono serviti ad ammodernare le strutture e ad acquistare macchinari e tecnologia. Ora si dovranno costruire percorsi e proposte nuove con le figure sanitarie a disposizione senza sguarnire gli ospedali. Da qui la polemica nemmeno troppo velata dell’assessore Bertolaso che, alla domanda sulla mancata riforma della medicina territoriale, si è trincerato dietro a un “Non commento, altrimenti mi dovrei poi dimettere dal mio incarico”.
Senza medici di medicina generale integrati nelle case di comunità sarà più complicato poter garantire un’offerta h24, il vero valore aggiunto previsto dalle nuove direttive.
Le parole dell’assessore Bertolaso
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