La luce in fondo al tunnel: la fine delle festività
Una giovane lettrice racconta il senso di inadeguatezza che il Natale può suscitare, i social e il ritorno alla frenetica quotidianitòà che aiuta a sentirsi meno soli
Immagine di Fetako da Pixabay
Da quando ho memoria, il Natale non è mai stata la mia festa preferita, anzi tutt’altro.
So che posso sembrare il “Grinch” della situazione, ma io odio il Natale.
Beh, usare il verbo “odiare” mi pare eccessivo, direi piuttosto che non lo apprezzo particolarmente: il Natale mi ha sempre messo tristezza, malinconia e soprattutto falsità.
Il Natale è amato dalla maggior parte della persone: se si pensa ad esso, vengono subito in mente immagini di cibo prelibato, cene e pranzi in famiglia, regali ma soprattutto felicità e spensieratezza.
È sempre stata questa “felicità e spensieratezza” che mi ha messo (e mi mette tutt’ora) a disagio, quasi nervosismo!
Senza un chiarimento il mio pensiero non ha molto senso, e non sono nemmeno certa che ne avrà dopo averlo spiegato, ma voglio ugualmente provarci.
Questa gioia che si percepisce nell’aria da metà novembre, la trovo “artificiale”, falsa, inautentica.
Una generosità momentanea, che è d’obbligo mostrare (perché se non lo fai non hai il cosiddetto “spirito natalizio “).
Se al 25 dicembre mi svegliassi di cattivo umore, senza sorriso stampato in faccia, comportandomi non in modo scortese ma non avendo “la gioia del Natale in corpo”, penso che sarei giudicata da tutti quelli che incontro come un po’ strana, quasi sbagliata.
Se io attuassi questo esatto comportamento in un giorno qualsiasi dell’anno, quasi nessuno lo noterebbe. Penserebbero soltanto “questa ragazza è di cattivo umore”, senza troppo farci caso.
A Natale e nei mesi che lo precedono, si DEVE essere felici!
Devo ammettere che, per mia fortuna, quest’anno ho notato più trasparenza e verità nei social che nella cosiddetta realtà: qui ho trovato molte persone che hanno detto apertamente quanto odiano questa festa, in particolare per la necessità di dover mostrare chi ha ricevuto più regali, chi ha la famiglia più numerosa intorno al tavolo, chi ha cucinato di più e meglio ecc… Un vero inferno!
Chi non fa parte di una famiglia numerosa e unita, in realtà può vivere durante le feste disagio e tristezza, un senso di inadeguatezza veramente forte.
Molti ragazzi hanno voluto condividere questi sentimenti sui social, per sentirsi meno soli e per far sentire meno “sfigati” anche chi li guardava.
Preferirei vivere le festività natalizie con maggiore sincerità, rendendoci conto che non deve essere per forza tutto perfetto solo perché è Natale.
Oramai siamo a Gennaio, “tutto” è passato, con i tanti ricordi che lo compongono, brutti o belli che siano.
Si ritorna alla routine frenetica e quotidiana, che la maggior parte della gente dice di non apprezzare ma che in realtà, sotto sotto, tiene la mente occupata e non fa sentire così soli, come nel periodo natalizio.
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