Sul “licenziamento” di Longobardi si apre lo scontro interno a Forza Italia Gallarate
Una parte dei forzisti parla di "metodo di gestione non coerente con i valori del partito e con le regole minime di democrazia interna". L'altra parte è soddisfatta
Il “licenziamento” di Rocco Longobardi dalla giunta comunale approfondisce le crepe dentro Forza Italia Gallarate. Con la corrente Mucci-Ceraldi che subentra attraverso la nomina di Belinda Simeoni – come richiesto – e un altro pezzo di partito che invece ritiene grave quanto successo, sintomo di una crisi interna.
«Quanto accaduto conferma nei fatti ciò che da tempo veniva segnalato: un metodo di gestione non coerente con i valori del nostro partito, con il mandato congressuale e con le regole minime di democrazia interna», si legge in una nota firmata come “maggioranza congressuale di Forza Italia Gallarate”, quella ufficialmente emersa dal congresso del marzo 2025 e aveva visto curiosamente contrapposti proprio Carlo Ceraldi e Nicola Mucci, poi alleatisi nel corso di una ricomposizione – per così dire – degli equilibri interni nell’autunno scorso, sei mesi dopo il congresso.
La componente Mucci-Ceraldi come detto oggi ha chiesto la sostituzione di Longobardi e finisce per esprimere un suo nome. «Sono molto contento e auguro a Belinda un ottimo lavoro per Gallarate e per Forza Italia» ha commentato l’ex sindaco Nicola Mucci.
L’altra parte oggi contesta la decisione e apre lo scontro esplicito, allargandolo alla gestione generale del partito: «In più occasioni, il segretario cittadino, Carlo Ceraldi, ha operato senza convocare la Segreteria e senza coinvolgere la maggioranza che lo aveva sostenuto, assumendo iniziative e rappresentando decisioni come già definite».
La nota inviata (di seguito pubblicata integralmente) richiama anche la richiesta di verifica fatta a fine 2025, all’attenzione anche del provinciale del partito.
Alla luce degli eventi che hanno portato alla revoca dell’incarico di Vicesindaco e Assessore alle Attività Economiche a Rocco Longobardi, la maggioranza che ha vinto il congresso cittadino di Forza Italia ritiene doveroso intervenire per fare chiarezza, con senso di responsabilità e senza alcuna intenzione di alimentare polemiche personali.
Abbiamo condiviso e valutato questi passaggi anche con Rocco Longobardi, il quale, in questa fase, ha scelto con rispetto istituzionale di non rilasciare dichiarazioni pubbliche. Proprio per questo, come maggioranza congressuale che ha costruito e sostenuto il progetto politico presentato al congresso, riteniamo corretto parlare noi: non per sfogo, ma per difendere un principio fondamentale, cioè il metodo democratico e collegiale all’interno di Forza Italia.
Quanto accaduto conferma nei fatti ciò che da tempo veniva segnalato: un metodo di gestione non coerente con i valori del nostro partito, con il mandato congressuale e con le regole minime di democrazia interna.
Dopo l’elezione del segretario cittadino Carlo Ceraldi – avvenuta all’interno di un progetto politico condiviso, costruito collettivamente prima del congresso e sostenuto da una maggioranza ampia – quel progetto è stato progressivamente disatteso. Non sono stati rispettati il programma presentato agli iscritti, gli equilibri politici emersi dal congresso né il ruolo della Segreteria cittadina come sede naturale di confronto e decisione.
In più occasioni, il segretario cittadino, Carlo Ceraldi, ha operato senza convocare la Segreteria e senza coinvolgere la maggioranza che lo aveva sostenuto, assumendo iniziative e rappresentando decisioni come già definite. Questo è avvenuto:
• sulle variazioni di bilancio, affrontate senza un reale passaggio politico interno;
• sul bilancio previsionale, trattato come un fatto esclusivamente tecnico e non come un momento di indirizzo politico;
• sulla definizione dei ruoli apicali interni al partito, modificati e comunicati solo a decisioni già prese, senza alcuna condivisione preventiva su titoli, funzioni e nominativi;
• fino ad arrivare ai ripetuti passaggi diretti presso il Sindaco per chiedere la sostituzione del Vicesindaco Rocco Longobardi, prospettando anche il nome di Belinda Simeoni, senza alcun mandato formale della Segreteria cittadina e senza che la Segreteria fosse mai messa nelle condizioni di discutere e deliberare.Su questo punto vogliamo essere chiari: una decisione che incide sugli equilibri amministrativi e politici della città non può essere assunta individualmente, né può essere rappresentata all’esterno come condivisa se la Segreteria cittadina non è mai stata convocata.
Riteniamo inoltre doveroso evidenziare come, a fronte di una formale richiesta di verifica politica depositata presso la Segreteria provinciale di Forza Italia il giorno 10 dicembre, all’attenzione del segretario provinciale Simone Longhini, e sottoscritta da una parte significativa della maggioranza congressuale di Gallarate, non sia mai stato avviato alcun confronto né convocato alcun momento di chiarimento.
Questo silenzio ha contribuito a creare un clima di ambiguità e ha di fatto legittimato passaggi che hanno bypassato gli organi cittadini, indebolendo il ruolo della Segreteria locale e il principio di collegialità che dovrebbe guidare l’azione del partito a ogni livello.
La maggioranza congressuale ribadisce che il tema non è personale, ma profondamente politico: riguarda il rispetto delle regole, degli iscritti e del mandato conferito dal congresso.
Rocco Longobardi non si è mai sottratto al confronto ed ha sempre manifestato disponibilità a rimettere il proprio mandato nelle sedi corrette, nel pieno rispetto del partito e delle istituzioni. Ciò che viene contestato è il metodo, perché le scelte politiche, quando vengono assunte, devono essere il risultato di una discussione trasparente e collegiale, non di iniziative individuali.
Forza Italia è un partito che ha sempre fatto della partecipazione, del confronto e della responsabilità istituzionale i propri pilastri. La maggioranza congressuale continuerà a battersi affinché questi valori non vengano svuotati nei fatti, soprattutto a livello locale, dove il rapporto con il territorio e con gli iscritti è decisivo.
Firmato
La maggioranza congressuale di Forza Italia Gallarate
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