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A Besnate il teatro per ricordare gli 80 anni di Repubblica e democrazia

Due le serate di proposta teatrale, legata anche alle radici della Repubblica

Besnate repubblica

Sì avvicina la data del 2 giugno, la Festa della Repubblica, quest’anno più significativa visto che è l’ottantesimo anniversario.
Per questo diversi e realtà stanno proponendo momenti di celebrazione o riflessione, in alcuni casi promossi da associazioni (come a Gallarate), in altri casi dai Comuni.

A Besnate il linguaggio scelto è in particolare quello del teatro, su due serate diverse.

A Besnate vogliamo celebrare la ricorrenza del 2 giugno e della nascita della Repubblica Italiana senza astrazioni e connettendola quindi all’esperienza delle Resistenza” dice Giuseppe Blumetti, assessore alla cultura.

Protagonista della due giorni teatrale è il Gruppo di Oplà Teatro che il 3 giugno alle ore 20:30 presso il Teatro Incontro presenta lo spettacolo ’44 – Ingresso gratuito.

“Il giorno seguente, 4 giugno, invece i saggi degli allievi di Oplà Teatro, realtà culturale davvero significativa nel nostro territorio come scuola di Teatro per bambini, ragazzi e adulti”, sempre all’Incontro.
Sono ben tre gli spettacoli previsti a partire dalle 17.30 (due di bambini e adolescenti) e alle 20.45 gli adulti.

 

 

’44 – Spettacolo del 3 giugno per la Festa della Repubblica

’44 è uno spettacolo che ci mostra la Resistenza come esperienza di persone vive, ragazze e ragazzi di un qui e ora impastato di valori, speranze, timori personali ma condivisi. L’operazione drammaturgica vuole anche contribuire, soprattutto per le ragazze e i ragazzi di oggi, a scongiurare il rischio della “imbalsamazione” della Resistenza come momento di un remoto passato magari da relegare nella teca delle celebrazioni ufficiali, delle dispute storicistiche o della Politica ma purtroppo privato inevitabilmente della ricchezza propulsiva verso una contemporanea esperienza condivisa di libertà e comunità.
Produzione Oplà Regia Carlo Tognola Interpreti Carlo Tognola, Arianna Rolandi, Fabrizio Cadonà
SINOSSI Elvio è un giovane ragazzo che nell’ottobre del ‘44 fà una scelta: entrare a far parte del movimento partigiano e insieme a lui ne entra a far parte anche la sua giovane compagna Maria. partigiano, e le responsabilità che una scelta del genere comporta. Ogni azione che l’uomo fà implica una scelta ed Elvio e Maria dovranno accetarne le conseguenze.
TEMI DELLO SPETTACOLO
Lo spettacolo affronta i temi della resistenza da un punto di vista esperienziale. Al centro ci sono le vite di giovani con i loro progetti di vita: l’amore, il lavoro e la propria comunità. Molte delle persone che in quegli anni decisero di imbracciare il fucile erano ragazzi di vent’anni che si sono ritrovati a vivere la Storia, quella che noi oggi ricordiamo con la S maiuscola. Questo spettacolo infatti non si sofferma su un episodio di giornale, autori come Fenoglio, diari di partigiani, resoconti storici di battaglie…) e storie, perché il fenomeno della Resistenza è stato un movimento collettivo e non individuale, ha saputo riunire persone di credo e provenienze diverse.
E proprio le persone sono al centro dello spettacolo con i loro sentimenti, le loro difficoltà, le loro speranze, le loro gioie e le loro paura. Partigiani non come eroi soprannaturali ma come persone comuni che hanno fatto scelte ben precise, di parte. Repubblichini, fascisti, vicini di casa e compagni di gioco d’infanzia con altre scelte precise di parte. Lo spettacolo contiene l’aspirazione di universalizzare un momento storico italiano ed europeo ponendo al centro le vite delle persone, per riconoscere e riconoscersi membri dello stesso consorzio umano. La storia e il tempo passano, anche le persone passano ma lasciano una traccia ben precisa attraverso la loro vita, e i partigiani, quegli uomini e donne che hanno deciso di non stare a guardare, hanno lasciato delle tracce ben precise su per le montagne.

I tre spettacoli del corso di teatro

Incontro alle 17:30 e alle 20:45 il saggio adulti.
I tre spettacoli:
All’isola che non c’è – Saggio Bambini
Il fantasma di Canterville – Saggio ragazzi
Le cognate – Saggio Adulti

Via Confalonieri, 5

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di maggio

Roberto Morandi
roberto.morandi@varesenews.it
Fare giornalismo vuol dire raccontare i fatti, avere il coraggio di interpretarli, a volte anche cercare nel passato le radici di ciò che viviamo. È quello che provo a fare.
Pubblicato il 25 Maggio 2026
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