Amazon a Malpensa, “le scelte organizzative delle grandi multinazionali non ricadano sui lavoratori”
Il Pd provinciale di Varese interviene sul previsto trasferimento programmato per settembre. Chiedendo un incontro istituzionale sulla vicenda ma anche "un confronto permanente tra istituzioni, gestore aeroportuale, operatori logistici e parti sociali"
«Chiediamo la convocazione urgente di un tavolo istituzionale presso la Prefettura, con il coinvolgimento delle aziende interessate, delle organizzazioni sindacali, di Sea, di Regione Lombardia e degli enti competenti, per individuare ogni soluzione utile a garantire la continuità occupazionale, valorizzare le professionalità maturate a Malpensa e accompagnare i lavoratori in eventuali percorsi di ricollocazione». È la richiesta che arriva dal Partito Democratico della Provincia di Varese, dopo l’annuncio di Amazon di trasferire le attività da Milano Malpensa a Brescia Montichiari.
Il Pd provinciale di Varese «esprime piena vicinanza alle lavoratrici, ai lavoratori e alle organizzazioni sindacali impegnate nella vertenza». «Le scelte organizzative delle grandi multinazionali non possono scaricare i loro effetti su chi ogni giorno garantisce professionalità e continuità operativa. È necessario che siano verificate e applicate tutte le tutele previste dal Contratto Collettivo Nazionale del Trasporto Aereo, a partire dagli strumenti di salvaguardia occupazionale e, ove ne ricorrano i presupposti, dalla clausola sociale, affinché nessun lavoratore paghi il prezzo di questa riorganizzazione».
L’applicazione della clausola sociale si presenta però complicata, considerato il trasferimento delle attività in toto nella nuova sede.
Ma il Pd vuole anche allargare il campo: «Questa vicenda richiama inoltre la necessità di una riflessione più ampia sul futuro del cargo a Malpensa. Riteniamo opportuno avviare un confronto permanente tra istituzioni, gestore aeroportuale, operatori logistici e parti sociali per rafforzare la competitività dello scalo, programmare gli investimenti e prevenire gli impatti occupazionali derivanti dalle riorganizzazioni delle grandi committenze».
«Malpensa rappresenta una delle principali infrastrutture economiche della Lombardia e il primo scalo cargo del Paese. La sua crescita non può essere misurata esclusivamente in termini di volumi movimentati, ma anche nella capacità di garantire lavoro qualificato, stabile e tutelato. Difendere il lavoro non significa ostacolare lo sviluppo. Significa pretendere che innovazione, competitività e responsabilità sociale procedano insieme. È questo il modello di sviluppo che il Partito Democratico della Provincia di Varese intende sostenere, seguendo con attenzione l’evolversi della vertenza e supportando ogni iniziativa utile a tutelare il futuro delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti».
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