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Tra il fiume e la campagna: riapre la ciclopedonale tra Oleggio e la Sab-Ghia

Dopo anni di chiusura torna percorribile il collegamento lungo il Ticino, sistemato dal Parco piemontese. La riapertura riguarda per ora soltanto il tracciato ciclopedonale, mentre per l’ex cava prende forma un progetto di acquisizione, recupero ambientale e rinaturalizzazione

valle del ticino oleggio sab ghia

Domenica 13 settembre alle 11 riapre il percorso ciclopedonale tra Oleggio e l’area Sab-Ghia, rimasto chiuso per diversi anni. Il taglio del nastro è in programma all’accesso di via Isola Gola, a Oleggio (qui).

La riapertura rappresenta il primo passaggio di un progetto più ampio che riguarda l’ex cava Sab-Ghia. L’area, infatti, non sarà per il momento accessibile al pubblico e dovrà essere interessata da interventi di recupero, messa in sicurezza e rinaturalizzazione.

L’Ente di Gestione delle Aree Protette del Ticino e del Lago Maggiore – il “Parco del Ticino piemontese” – sta infatti perfezionando l’acquisizione dei terreni di Sab-Ghia, nel territorio comunale di Oleggio, utilizzando fondi di compensazione messi a disposizione da Satap Spa, concessionaria dell’autostrada A4.

L’obiettivo è avviare il recupero dell’area attraverso la rimozione degli impianti e delle strutture legate alla precedente attività estrattiva e procedere successivamente alla rinaturalizzazione dei laghetti e degli spazi circostanti.

Prima di definire nel dettaglio gli interventi sarà però necessario approfondire le condizioni ambientali del sito, compresa la qualità chimica delle acque dei laghetti, coinvolgendo gli enti e i soggetti competenti.

La futura apertura dell’ex cava sarà quindi successiva al completamento di un percorso che dovrà mettere al primo posto sicurezza e tutela ambientale.

«L’acquisizione rappresenta soltanto l’inizio di un percorso – spiega Monica Perroni, direttrice dell’Ente di Gestione delle Aree Protette del Ticino e del Lago Maggiore –. Saranno necessari interventi importanti di rimozione delle strutture dell’ex cava, di messa in sicurezza, di caratterizzazione ambientale e di rinaturalizzazione dei laghetti e delle aree circostanti. Solo al termine di questo processo sarà possibile valutare una futura apertura dell’area alla comunità».

L’accordo tra Parco e Comune di Oleggio

A sostenere il percorso di recupero sarà anche un accordo di collaborazione tra l’Ente Parco e il Comune di Oleggio, sottoscritto dal presidente dell’Ente Alessandro Antonio Bellan e dal sindaco Andrea Baldassini.

L’intesa punta soprattutto alla ricerca delle risorse economiche necessarie per la riqualificazione ambientale e la futura fruizione di Sab-Ghia, nel rispetto delle indicazioni del Piano d’Area del Parco naturale del Ticino.

Il Comune collaborerà con l’Ente Parco nella partecipazione a bandi e nella ricerca di finanziamenti per progetti condivisi. L’area potrà inoltre essere individuata come destinataria di opere di compensazione ambientale ed eventuali sponsorizzazioni private con finalità ambientali.

L’accordo avrà una durata di cinque anni, con la possibilità di modificarne contenuti e termini sulla base dell’evoluzione del progetto.

«L’accordo sottoscritto rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra istituzioni per reperire risorse, realizzare interventi di riqualificazione e, in prospettiva, restituire l’area alla natura e alla collettività – sottolinea Bellan –. È un percorso che richiederà tempo, progettazione e risorse, ma che ha un obiettivo chiaro: trasformare un’area oggi da recuperare in una nuova opportunità ambientale e di fruizione sostenibile per il territorio».

La ciclabile torna percorribile dopo anni

La riapertura di domenica chiude intanto una lunga fase di interdizione del percorso, legata a una complessa vicenda giudiziaria e amministrativa sulla titolarità e sulla fruibilità del tracciato.

A seguito di una sentenza favorevole alla allora proprietà dell’area, l’Ente aveva presentato opposizione davanti al Consiglio di Stato. Durante il successivo iter, il proprietario aveva manifestato la disponibilità a vendere il tracciato all’Ente.

Una controperizia commissionata dal Parco ha quindi individuato un valore ritenuto congruo e successivamente accettato dal proprietario. La firma del contratto preliminare di compravendita ha permesso all’Ente di entrare in possesso dell’area e procedere alla riapertura del collegamento.

Pedoni e ciclisti potranno così tornare a utilizzare un tratto che costituisce un collegamento lungo il Ticino e che rientra nella più ampia rete di percorsi dedicati alla mobilità dolce e al turismo lento.

«Con questa inaugurazione restituiamo alla comunità un importante tratto di percorso ciclopedonale, che torna finalmente fruibile dopo un lungo periodo di interdizione – commenta il presidente Bellan –. È un momento significativo perché significa restituire ai cittadini uno spazio di mobilità, di incontro e di valorizzazione del nostro territorio».

Baldassini: «Un risultato importante per Oleggio»

Soddisfazione anche da parte del sindaco di Oleggio Andrea Baldassini, che guarda sia alla riapertura del percorso sia alla prospettiva di recupero dell’ex cava.

«La riapertura del percorso ciclopedonale è un risultato importante per Oleggio e per tutto il territorio, perché restituisce ai cittadini e a chi frequenta il Parco un collegamento che rappresenta una risorsa per la mobilità sostenibile e per la fruizione del paesaggio».

Per il sindaco, tuttavia, la prospettiva più importante riguarda proprio Sab-Ghia: «La collaborazione con l’Ente Parco ci consente di lavorare insieme per reperire risorse e accompagnare un processo di riqualificazione ambientale che dovrà essere necessariamente graduale e rispettoso delle caratteristiche dell’area».

Il futuro di Sab-Ghia

Il progetto rientra nella strategia dell’Ente Parco per la tutela e la ricostituzione degli ambienti naturali e seminaturali, la conservazione della biodiversità e la promozione di forme sostenibili di fruizione del territorio.

Il Piano d’Area del Parco naturale del Ticino individua per Sab-Ghia differenti destinazioni, tra cui Zona Agricola e Forestale, Zona di Fruizione articolata e Zona di Riqualificazione.

L’obiettivo di lungo periodo è quindi recuperare progressivamente l’ex area estrattiva, rinaturalizzarla e renderla nuovamente capace di offrire un valore ambientale, paesaggistico e sociale.

«Prima si recupera e si rinaturalizza, poi si restituisce uno spazio alla fruizione» sintetizza la direttrice Monica Perroni. «L’obiettivo è fare di Sab-Ghia un esempio di rigenerazione ambientale capace di coniugare biodiversità, paesaggio, mobilità sostenibile e fruizione responsabile».

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Pubblicato il 09 Settembre 2026
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