Quantcast

Addio ad Audio Porfidio, per anni voce pungente del consiglio comunale di Busto Arsizio

L’ex consigliere comunale e assicuratore, arrivato dalla Basilicata nel 1966, è morto in Veneto, dove si era trasferito nel 2021. Il 2 novembre avrebbe compiuto 81 anni

audio porfidio

È morto Audio Porfidio, ex consigliere comunale di Busto Arsizio e fondatore del movimento civico La Voce della Città. Si è spento nella serata di mercoledì 21 ottobre in Veneto, dove viveva dalla fine del 2021. Aveva 80 anni e il prossimo 2 novembre ne avrebbe compiuti 81.

Originario della Basilicata, era arrivato a Busto nel 1966. In più occasioni aveva raccontato le difficoltà di quei primi tempi: «Molti mi chiusero le porte in faccia, a quei tempi i meridionali non erano ben visti», ricordava, «ma il sindaco Rossi, col quale sono poi diventato amico, mi accolse a braccia aperte». Gianpietro Rossi lo aveva aiutato a trovare casa e da lì Porfidio aveva costruito la sua carriera di assicuratore, partendo da una piccola agenzia in piazza Manzoni. «Ricordo quando facevo il giro dei bar del Basso Varesotto per assicurare i miei concittadini della provincia di Potenza, emigrati qui», raccontava.

La politica era arrivata più tardi. Eletto in consiglio comunale con Alleanza Nazionale, aveva presto preso una strada autonoma fondando La Voce della Città, con cui ha seduto a Palazzo Gilardoni per due consigliature, prima con il sindaco Luigi Rosa e poi nel primo mandato di Gigi Farioli. Nel 2011 ci aveva riprovato, senza riuscire a ottenere un seggio. Per certi versi è stato un anticipatore del civismo di protesta che sarebbe arrivato anni dopo.

Le sue battaglie, spesso condotte in solitaria, ruotavano attorno a sicurezza, decoro urbano e diritti delle persone con disabilità: il cubo tricolore in piazza Garibaldi, le aiuole di piazzale Crespi e del tribunale, le polemiche sulle multe e soprattutto il referendum contro lo spostamento del monumento ai Caduti da piazza Vittorio Emanuele II a piazza Trento e Trieste. «In consiglio comunale non sono mai stato ascoltato», diceva senza giri di parole. Accanto alla polemica c’era però anche un lato meno visibile: la sede della Voce della Città era diventata una sorta di sportello a cui si rivolgevano in tanti per chiedere aiuto, e lui non si tirava indietro.

Nell’ottobre del 2021 aveva annunciato a VareseNews il trasferimento a Stanghella, in provincia di Padova, dopo 55 anni in città. Un addio nel suo stile: «Lascio una città che mi ha dato tanto e che porterò sempre nel cuore», aveva detto, senza risparmiare critiche per un degrado che, a suo dire, negli anni Sessanta non esisteva. Anche dal Veneto aveva continuato a seguire da vicino le vicende di Busto, intervenendo sui giornali ogni volta che gli venivano segnalate situazioni di incuria.

Audio Porfidio se ne va da Busto Arsizio: “Qui lascio un pezzo di cuore ma che degrado”

Via Confalonieri, 5

Castronno

Tutti gli eventi

di novembre

Pubblicato il 22 Ottobre 2026
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore