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Al Maga si presenta il nuovo Pgt, il piano che definisce la crescita della città

"Gallarate attende di uscire dal torpore degli ultimi anni" dice l'assessore Petrone

Gallarate vista dall'alto, dal campanile della Basilica (inserita in galleria)

Ultima tappa di condivisione della variante al Piano di governo del territorio. Sabato 2 febbraio al MaGa l’assessore Alessandro Petrone chiamerà a raccolta ingegneri, architetti, geologi e studenti (ma anche associazioni territoriali e semplici cittadini) per la presentazione del documento urbanistico, ormai pronto per l’approdo in consiglio comunale.
Un incontro all’insegna dell’assoluta partecipazione di tutti i settori dell’amministrazione comunale, che hanno avuto un ruolo «nella progettazione della città del futuro», come spiega Petrone. Scuole, commercio e sicurezza sono gli ambiti maggiormente coinvolti.

«Da parte mia – prosegue l’assessore all’Urbanistica – c’è la massima soddisfazione per il grande interesse che ha accompagnato il percorso della nascita della variante, illustrato passo dopo passo nelle commissioni. Gallarate attende di uscire dal torpore degli ultimi anni, i gallaratesi dimostrano di volere riprendere un cammino di sviluppo bruscamente interrotto: stiamo gettando le basi per il rilancio del nostro territorio comunale e vogliamo che tutti si sentano attori di primo piano di questa rinascita».

A partire degli studenti, ovvero coloro che vivranno da protagonisti la città del futuro. Ecco perché il coinvolgimento delle scuole non è mai mancato e viene confermato per l’incontro di sabato 2. «Diamo ai ragazzi – aggiunge l’assessore alla Pubblica istruzione Isabella Peroni – la possibilità di essere parte attiva di questa ondata di cambiamento legata allo sviluppo di Gallarate». Peroni sottolinea anche il ruolo centrale del MaGa, ormai punto di riferimento consolidato in città: «E’ il fulcro delle iniziative che hanno il nostro territorio come protagonista. Un territorio in cui, come previsto nel Pgt, l’aspetto culturale sarà sempre tenuto in grande considerazione».

Claudia Mazzetti, assessore alle Attività economiche, pone l’accento «sull’importanza della partecipazione delle più importanti associazioni di categoria territoriali, alle quali è stato dato un quadro completo del documento urbanistico in modo che possano offrire un contributo dal loro punto di vista». E ancora: «In questi mesi c’è sempre stata una grande partecipazione da parte del mondo delle attività produttive e questo non può che tradursi positivamente nel lavoro di pianificazione della Gallarate dei prossimi anni, nella quale il commercio dovrà avere un ruolo centrale, di traino, per l’auspicata crescita della città».

E una città bella da vivere, attrattiva e in costante sviluppo, sarà più sicura. Ne è convinta l’assessore Francesca Caruso: «Recuperare aree degradate non può che migliorarne l’attuale condizione. Renderle vive significherebbe non renderle più “appetibili” per chi trascorre la propria quotidianità ai margini della legalità».

Il programma di sabato 2 febbraio. Alle 10 registrazione dei partecipanti e alle 10.30 inizio della presentazione della Variante che si concluderà intorno alle 13.30. La partecipazione all’incontro rilascia ad ingegneri e architetti crediti formativi utili all’aggiornamento professionale.
Toccherà alla dirigente del settore Urbanistico, Marta Cundari, descrivere l’iter della variante. La presentazione del Pgt sarà a cura del pool di progettisti (Massimo Giuliani, Luigi Moriggi, Marisa Fantin, Giovanni Sciuto, Marco Tosca, Renato Cavalli). Elettra Lowenthal relazionerà sulla sostenibilità ambientale, mentre Andrea Castellani esporrà lo studio geologico, idrogeologico e sismico. Ultimo intervento quello di Franco Ferrari, che porterà un approfondimento sulla semplificazione e l’innovazione normativa.

Pubblicato il 30 Gennaio 2019
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