Le parole dell’inno europeo? Saranno scritte a Busto col progetto Mosaic

L'orchestra Amadeus cerca musicisti italiani e stranieri per creare una grande orchestra multietnica che rappresenti l'intera unione e anche i nuovi europei. Un progetto finanziato dall'UE

Le parole dell’inno europeo potrebbero arrivare da Busto Arsizio e non saranno i bustocchi a scriverle, o almeno non solo loro. Ci saranno italiani e stranieri, europei ed extracomunitari che vogliono sentirsi europeri e tutti avranno un minimo comune denominatore da cui partire, un’orchestra.

Il progetto presentato questa mattina, venerdì, dal presidente dell’orchestra Amadeus, Marco Raimondi, è senza precedenti: «Creeremo, in collaborazione con altre tre orchestre europee, una grande orchestra europea che si chiamerà Mosaic Choir & Orchestra che avrà sede qui a Busto Arsizio».

La presentazione è avvenuta alla presenza del sindaco di Busto Arsizio Emanuele Antonelli e dell’assessore al Marketing territoriale Paola Magugliani. Il Comune, infatti, ha concesso il patrocinio a questa iniziativa che è partita ad ottobre del 2018 e si concluderà nel dicembre del 2020 con il World Music Festival che si svolgerà a Milano e che vedrà nascere il suono europeo di questa grande orchestra multietnica. presentazione progetto mosaic

Così l’ha raccontata Marco Raimondi, promotore del progetto che ha ottenuto un finanziamento di quasi 200 mila euro dall’Unione Europea: «Il progetto coinvolge sia chi ha radici europee, sia chi sta arrivando adesso in Europa. Oggi abbiamo già un’Europa multietnica a dispetto di chi pensa di fermare questo fenomeno, e la musica è la più importante forma di integrazione che abbiamo. Amadeus è tra i capofila del progetto Mosaic. Noi rappresentiamo la parte sud dell’Europa, le altre hanno base in Belgio, Romania e Danimarca. L’intero progetto avrà base qui e verranno coinvolti 36 elementi (24 da paesi europei e 12 dagli altri continenti). L’obiettivo è rappresentare una comunità di persone che insieme costruiscono qualcosa».

Il progetto prevede la formazione dell’orchestra e altre iniziative interculturali: «Le dinamiche interne all’orchestra verranno studiate dall’ università di Cagliari e da quella di Milano per approfondire e capire le relazioni tra culture, le formazioni, le storie personali, le lingue diverse».

Verrà realizzato anche un workshop sul rispetto regole coinvolgendo anche le scuole e partendo dal concetto che per stare in un’orchestra bisogna necessariamente imparare il rispetto delle regole: «Altrimenti la musica diventa chiasso assordante» – ha commentato Raimondi. Le scuole incontreranno orchestra per riflettere su identità e linguaggio: «Vogliamo dare un cuore pulsante a questa Europa piena di leggi e regole comuni ma senza un’anima comune. Vogliamo creare un sound europeo e una proposta di testo per l’inno europeo (l’Inno alla gioia di Beethoven).

Il progetto ha bisogno di finanziamenti. Per questo oggi pomeriggio Raimondi incontrerà alcuni imprenditori e associazioni del territorio per proporre questa iniziativa ma nei prossimi mesi verranno lanciate raccolte anche attraverso il foundraising e il crowdfunding ai quali potranni partecipare anche singoli cittadini con un piccolo contributo: «L’Europa copre una parte della spesa, il resto lo raccoglieremo tra chi crede in questo sogno»

Soddisfazione espressa dall’assessore Paola Magugliani: «Siamo perticolarmente orgogliosi di sostenere un progetto di respiro internazionale. Abbiamo subito aderito col patrocinio. Questo ci permette di andare oltre le frontiere con la musica che è un linguaggio internazionale. Spero che la collaborazione con Amadeus continui per tutto il mio assessorato e oltre».

Anche il sindaco Emanuele Antonelli si è detto «felice e orgoglioso che il nome di Busto andrà in tutta Europa. Amadeus è una realtà di cui siamo orgogliosi. Ribadisco quanto detto qualche giorno fa, l’immigrazione regolare è un bene per Busto e per tutta Italia».

Come partecipare

Sono in corso 2 selezioni aperte a tutti, musicisti professionisti e dilettanti. Per conoscere le modalità di partecipazione si può andare sul sito https://europemosaic.eu/ oppure su https://ensembleamadeus.org/selezione-mosaic/

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 25 Gennaio 2019
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