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Il calendario di maggio alla Biblios Mondadori

Due gli appuntamenti previsti, nel segno dei libri e della lettura

"Il portico" e la nuova Biblos a Gallarate (inserita in galleria)

Lunedì 13 maggio alle ore 16:00 Marzia Sicignano sarà in libreria per presentare il suo nuovo libro Aria.
A dialogo con lei, la bibliotecaria Sandy Bertuol.

Il grandissimo successo di questa giovane scrittrice è partito inizialmente dai social, sui quali pubblicava frasi e pensieri nella vita di tutti i giorni. Questi sono poi andati a comporre parte del suo primo romanzo, Io, te e il mare (Mondadori), nel quale l’autrice ha unito la prosa alla poesia, rendendo il romanzo estremamente fluido e in grado di catturare anche un pubblico molto giovane (ma non solo).

Dopo il successo di Io, te e il mare, la giovane scrittrice campana è pronta a conquistare il suo pubblico con un nuovo romanzo, di cui di seguito riporto la sinossi:

Ci sono rare volte in cui incrociare per la prima volta lo sguardo di uno sconosciuto non è semplicemente un vederlo, ma un riconoscerlo. E sentire che chi hai di fronte, se anche all’inizio ti sembra strano, o addirittura insopportabile, è qualcuno che, in realtà, prima o poi ti salverà.
Questa è la storia di Guido e Silvia, giovanissimi eppure già in debito d’ossigeno con la vita, costretti a fare i conti con un passato che si infila nel loro petto come lame, nell’indecisione di un vuoto dentro che sembra parlare, che sembra dire: “Andrà tutto male”.
Incontrarsi, conoscersi, amarsi – e tutto quello che c’è nel mezzo – per loro è come tornare a respirare, è trovare finalmente quel qualcuno che capisce che ciò che mostri agli altri non sei davvero e pienamente tu, perché dentro nascondi un mondo, e lo fai solo per paura che te lo rovinino. Quello che si preoccupa che tu sia felice nelle piccole cose, che osserva i tuoi occhi come nessuno vuol fare mai e ascolta i tuoi silenzi come canzoni lente, quasi potessero parlare, soprattutto in mezzo alla gente. Quello che non odia i tuoi difetti perché sa che senza non saresti tu, e che quando pensa lo fa pure per te, come se la sua felicità e la tua corrispondessero. Quello che non ti abbandona anche quando è difficile starti vicino, anche quando dici a voce alta che non vuoi nessuno, ma proprio nessuno accanto. E che così, a suo modo, ti sta sussurrando: “Ti amo”.

Sabato 25 maggio alle ore 18:00 Michele Gazo sarà in libreria per presentare I medici. Lorenzo il Magnifico (Mondadori).
A dialogo con lui sarà Simona Bosco, scrittrice.

Michele Gazo è un giovane scrittore nato e cresciuto a Varese, dove vive attualmente. E’ appassionato di storia e di romanzi storici: questo della serie dei Medici non è infatti il primo romanzo storico che è scaturito dalla sua penna.

Anno del Signore 1469.
Una tempesta è in arrivo su Firenze, prestigioso crocevia di artisti e mercanti: dopo la morte di Cosimo, carismatico patriarca della potente famiglia Medici, un attentato alla vita di suo figlio Piero ne scoperchia gli inquietanti segreti. Lorenzo, il giovane nipote di Cosimo da sempre destinato a raccoglierne l’eredità spirituale, si trova costretto ad assumersi gravi responsabilità prima del tempo e a dover maturare in fretta l’abilità e la malizia necessarie per confrontarsi con i sotterfugi e le macchinazioni che regolano il grande gioco del potere. L’ascesa e l’affermazione dei Medici come una delle casate più influenti della Repubblica si sono rivelate un magnete di invidie e rancori, e una rete di intrighi si infittisce sempre più intorno alla famiglia di Lorenzo. Al proprio fianco, il giovane avrà alcune tra le menti più illuminate della sua epoca, lo splendore dell’arte di maestri immortali e l’amore contrastato di due donne straordinarie e molto diverse tra loro, mentre insieme a suo fratello e ai propri alleati si ritroverà ad affrontare nemici senza scrupoli, tradimenti, duelli e una delle più terribili congiure mai ordite.
Toccherà proprio a Lorenzo il difficile compito di mostrarsi all’altezza della profezia del nonno Cosimo, per salvare il futuro dei Medici ma soprattutto per guidare Firenze – e il mondo insieme a lei – verso l’era luminosa del Rinascimento, guadagnandosi il titolo con cui la storia ce l’ha consegnato: quello di Magnifico.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 Maggio 2019
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