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La gioielleria Ceccuzzi compie 70 anni e fa festa nel Paese delle Meraviglie

La famiglia che commercia gioielli da tre generazioni ha scelto di festeggiare il traguardo con una festa al Castello dei cento tetti di Cassano Magnago

70 anni gioielleria ceccuzzi busto arsizio

«Il gioiello è cultura, è una forma d’arte». Questa la filosofia che anima il marchio Dino Ceccuzzi, arrivato quest’anno a festeggiare il settantesimo anniversario: da punto di riferimento per chi cerca un lusso che non dimentichi mai il buongusto.

Al fondatore Dino Ceccuzzi è succeduto il figlio Bruno; la terza generazione è rappresentata da Alessandra, L’azienda, oltre a disporre da trent’anni di un proprio marchio distintivo, mira da sempre a garantire il migliore assortimento e servizio ai clienti durante e dopo l’acquisto, tramite i propri esperti gemmologi e orologiai. Oltre a creare eventi culturali e gestire la formazione professionale del personale.

Domenica 2 giugno c’è stata una grande festa per celebrare questo compleanno importante, e il tema era ispirato a un racconto magico, Alice nel Paese delle Meraviglie. Ogni gioiello è un sogno, e materializza i nostri desideri nascosti, come i sogni di Alice. La festa si è svolta presso una location esclusiva, il Castello dei Cento Tetti a Cassano Magnago, un luogo magico e incantato, perfetto per ospitare i sogni di Alice.

Carlo Terpolilli a Thinking Varese

La storia
È iniziata quasi per caso la storia di una delle famiglie di gioiellieri più conosciute in Italia: a Dino Ceccuzzi, arrivato a Gallarate da Montepulciano nella seconda metà degli anni Trenta, viene diagnosticato un vizio cardiaco durante la visita per il servizio militare. Un episodio che segna il suo destino e che impone la necessità di apprendere una professione sedentaria, (portandolo così lontano dalle orme del padre ferroviere). Dino inizia a lavorare come apprendista orologiaio a Gallarate, poi si sposta in un negozio di Busto Arsizio, rilevandone nel 1949 l’attività. Il proprietario non ha eredi che continuino la sua attività, dunque lascia il negozio al suo dipendente più intraprendente. Nasce così il marchio Dino Ceccuzzi, che subito si afferma per la qualità del servizio e la bravura nell’interpretare i gusti dei clienti, fino a diventare, nel 1955 uno dei primi rivenditori autorizzati del marchio Rolex. Le precarie condizioni di salute del padre mettono l’acceleratore alla preparazione del figlio, il primogenito Bruno. Lascia il liceo classico e va a bottega in un negozio di Milano, dove impara l’arte dell’orologeria. Nel 1961, alla vigilia del trasloco in un nuovo negozio più grande, nella via di fronte a quello originario, Dino muore e tocca al figlio Bruno, non ancora maggiorenne, prendere le redini dell’attività. La volontà del ragazzo insieme all’impegno della madre, conquistano la clientela convincono i clienti a dar fiducia a Bruno. Una scelta vincente: il marchio Dino Ceccuzzi cresce e si rafforza negli anni. Dopo gli orologi, Bruno si dedica alle pietre preziose. Nel 1973 diventa il primo gemmologo italiano del neonato Igi, l’Istituto Gemmologico Italiano e a lui si affianca il fratello Alberto, che dopo molti anni di attività prenderà poi altre strade professionali. Nel frattempo anche la moglie, Paola, entra a far parte dell’attività di famiglia, sostituendo la madre di Bruno, e diplomandosi in gemmologia. Nel 1979 la decisione di rafforzare la propria immagine: il marchio Dino Ceccuzzi viene creato e registrato ed inizia l’espansione imprenditoriale. Nel 1987 entra in azienda la figlia Alessandra, che dopo il percorso universitario, improntato allo studio delle lingue antiche, si diploma in gemmologia. La troviamo oggi alla guida dell’azienda. Dai primi anni ’80 si sviluppa un’intensa attività di eventi rivolti a far conoscere le novità di gioielleria e orologeria, e ad accrescere la cultura del gioiello, accostando l’iniziativa commerciale a eventi culturali che prevalentemente promuovono arti applicate e design del gioiello. Nel 91 si cambia sede, riattraversando la strada e tornando nella palazzina del ‘700, il negozio in cui tutto era cominciato. Nello stesso anno anche l’altro figlio, Dino come il nonno, entra in azienda. Nel frattempo si aprono nuovi punti vendita, a Varese e a Como, che nel tempo si trasformano seguendo le nuove tendenze del commercio e le nuove necessità dei clienti. La gioielleria Dino Ceccuzzi è tra le prime attività della città a ottenere nel 2006 il prestigioso riconoscimento di Negozio Storico della regione Lombardia. L’azienda però non ha dimenticato le proprie origini orologiaie: nel 2018 riceve la plaque di laboratorio autorizzato Rolex, marchio prestigioso di cui la Dino Ceccuzzi è partner fino dagli anni ’50. Presso la boutique di Busto è possibile trovare l’assistenza più qualificata grazie a macchinari moderni e all’esperienza trentennale del tecnico orologiaio. La competenza del personale di vendita è al centro della filosofia aziendale, e viene continuamente accresciuta grazie a corsi e aggiornamenti continui.
Un compleanno davvero importante per una realtà diventata un’istituzione per Busto Arsizio e per il territorio che la circonda, e una festa per il commercio della città.

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 04 Giugno 2019
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