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Addio ad Arione, una vita partigiana e per gli altri

Si è spento a 96 anni Arione Bergamasco: a vent'anni scelse di stare dalla parte di chi lottava contro i tedeschi e i fascisti. Ma anche in tempo di pace la sua militanza è stata lunga e coerente, nel sindacato, nella politica, nel volontariato

Besnate generiche

Una vita partigiana. Non solo a vent’anni, quando decise di lottare contro nazisti e fascisti, ma anche dopo, in tempo di pace: Arione Bergamasco ha vissuto una vita lunga e militante, scegliendo una parte e rimanendo fedele ai suoi ideali. È scomparso il 20 agosto, all’età di 96 anni.

«Son stato contrario fin dal primo giorno» diceva, ironizzando sulla sua data di nascita. Venne al mondo a Montagnana (Padova) il 28 ottobre del 1922, il giorno della marcia su Roma, quando Mussolini forzò il Re a chiamarlo al governo.

Già trasferitosi nel Varesotto, a vent’anni d’età scelse di stare dalla parte di chi combatteva contro il fascismo e l’occupante tedesco, si arruolò nelle file della 181° Brigata “Luciano Zaro”, una Squadra di Azione Patriottica, di operai che operavano in clandestinità. «Lui allora lavorava come operaio alla Secondo Mona di Somma, divenne un portaordini» raccontano emozionate le figlie Oriana e Fabiana.
«Alla Secondo Mona poi ha lavorato per 40 anni, impegnato anche nel sindacato, nella commissione interna. È sempre stato impegnato in politica, prima con il Partito Comunista, è stato consigliere comunale con la sinistra, sempre in minoranza».

Lo ricorda con affetto anche Donata Bordoni, medico del paese ed ex sindaco (di una civica di centrosinistra): «Quando abbiamo vinto nel 2009 gli avevo detto: “Ho vinto per te, Arione”. Era una persona incredibile, eccezionale, coerente da sempre, rispettato a 360°, da tutti, al di là delle sue idee politiche».

All’impegno sindacale e politico aveva affiancato anche l’impegno nel volontariato. In particolare aveva fondato l’Auser di Besnate a metà anni Novanta (nella foto a sinistra, un momento della sua festa per i 90 anni). «Era ancora pieno di idee, anche ora che era anziano. Faceva anche il volontario per la gestione della palestra, i ragazzi erano la sua passione» continua la figlia Oriana, emozionata quando racconta i «tanti attestati di stima ricevuti in questi giorni da tante persone che neppure conoscevamo».

I funerali si terranno oggi, mercoledì 21 agosto 2019, alle ore 15. Al funerale ci sarà anche il labaro dell’Anpi di Gallarate. In ricordo di quella sua scelta di 75 anni fa, a cui è rimasto fedele nel tempo.

 

 

 

Roberto Morandi
roberto.morandi@varesenews.it
Fare giornalismo vuol dire raccontare i fatti, avere il coraggio di interpretarli, a volte anche cercare nel passato le radici di ciò che viviamo. È quello che provo a fare.
Pubblicato il 21 Agosto 2019
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