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Gasolio agricolo venduto illegalmente, la Finanza scopre a Besnate un distributore abusivo nascosto in un cortile, tre indagati

Il carburante finiva sul mercato a prezzi stracciati. Sequestrati 2mila litri di carburante poi donati alla Croce Rossa. L’operazione ha preso avvio da un sospetto via vai di automobili notato nei pressi di un’area cortilizia

Generico 18 May 2026

Un traffico illecito di gasolio agricolo rivenduto sottocosto nel Varesotto è stato smantellato dalla Guardia di Finanza di Varese al termine di un’articolata indagine economico-finanziaria che ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati di tre cittadini italiani e al sequestro di circa 2mila litri di carburante, successivamente donati alla Croce Rossa di Bresso.

L’operazione, coordinata dai militari del comando provinciale di Varese, ha preso avvio da un sospetto via vai di automobili notato nei pressi di un’area cortilizia di Besnate durante i normali controlli del territorio effettuati dalla Compagnia di Gallarate.

Gli appostamenti delle Fiamme Gialle hanno consentito di accertare che all’interno del cortile era stato allestito una sorta di distributore clandestino: gli automobilisti potevano fare rifornimento direttamente da un’autocisterna attraverso una pompa simile a quelle utilizzate negli impianti stradali.

Gli approfondimenti investigativi, svolti anche tramite il Portale delle Aziende Agricole della Regione Lombardia, hanno permesso di ricostruire un sistema organizzato che, secondo gli inquirenti, avrebbe coinvolto tre persone con ruoli distinti.

Il primo, un agente di commercio residente a Gallarate, si sarebbe occupato di ordinare forniture di gasolio agricolo a tassazione agevolata intestandole sia a soggetti realmente autorizzati sia a persone inconsapevoli o irreperibili, per poi dirottare il carburante verso il mercato illegale.

Un secondo soggetto, indicato come titolare di fatto di una società di trasporti di Cassano Magnago, avrebbe gestito la logistica e il trasporto del combustibile, mentre il proprietario del cortile di Besnate avrebbe svolto il ruolo di “benzinaio abusivo”.

Secondo quanto ricostruito dalla Guardia di Finanza, nell’arco di circa un anno il gruppo si sarebbe appropriato di circa 18mila litri di gasolio agricolo senza saldare le fatture ai depositi autorizzati, per un valore complessivo superiore ai 270mila euro.

Nel corso delle perquisizioni i finanzieri hanno sequestrato le cisterne e la pompa utilizzate per la rivendita illegale, denunciando i tre presunti componenti del sodalizio all’autorità giudiziaria di Busto Arsizio.

I 2mila litri di carburante recuperati sono stati invece affidati alla Croce Rossa di Bresso per essere utilizzati nelle attività istituzionali dell’associazione.

La Guardia di Finanza sottolinea come il contrasto alle frodi nel settore energetico rappresenti un presidio fondamentale per la tutela dei consumatori e della concorrenza, soprattutto in una fase caratterizzata da forte instabilità dei mercati e dei prezzi dei carburanti.

Si ricorda che gli indagati sono da considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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Pubblicato il 22 Maggio 2026
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