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Con o senza Berlusconi? Come deve chiamarsi l’aeroporto di Milano Malpensa su Wikipedia?

Nell'ultimo anno si sono moltiplicati gli interventi e contro-interventi sulla pagina dell'aeroporto. Una risposta certa, secondo le regole di Wikipedia, c'è. Ma la "edit war" racconta come lo spazio web rifletta l'acceso confronto nella realtà su una intitolazione contestata

Malpensa wikipedia Berlusconi

La pagina Wikipedia del principale aeroporto di Milano deve chiamarsi “Aeroporto di Milano Malpensa” oppure “Aeroporto di Milano Malpensa Silvio Berlusconi”?
La battaglia sul nome di Malpensa non si combatte solo nei tribunali o nella politica, ma anche dentro Wikipedia. Nell’ultimo anno la voce dedicata allo scalo milanese è stata oggetto di almeno una trentina di modifiche e contro-modifiche attorno a una domanda solo apparentemente tecnica, quella sul nome.  Una sequenza continua di interventi, annullamenti, precisazioni e discussioni che racconta come anche un’enciclopedia online possa trasformarsi in terreno di scontro simbolico sull’eredità pubblica dell’ex presidente del Consiglio.

Non è un caso isolato. Wikipedia, spesso percepita come un archivio neutrale del sapere, è in realtà uno degli spazi più visibili della memoria collettiva contemporanea: il luogo dove il discorso pubblico prende forma anche attraverso dettagli apparentemente minimi, come un titolo, un grassetto o una nota.
Gli studiosi della memoria collettiva, da Maurice Halbwachs a Pierre Nora, hanno mostrato come il ricordo condiviso sia sempre il risultato di una costruzione sociale e di un conflitto di interpretazioni.

Vale anche per “l’ultimo posto davvero bello sul web”.
Negli anni le cosiddette edit war (guerre di revisioni) hanno accompagnato alcune delle pagine più controverse della storia recente — dalla definizione dei conflitti internazionali alle biografie dei leader politici — mostrando come la costruzione della memoria condivisa passi anche attraverso il linguaggio e le convenzioni enciclopediche.

E così, attorno a Malpensa, il dibattito sul nome dell’aeroporto diventa anche un riflesso della discussione più ampia sul peso simbolico di Silvio Berlusconi nello spazio pubblico italiano.

La pagina di discussione sul nome dello scalo risale a quindici anni fa, ma allora si parlava solo di effimere proposte (la proposta di intitolazione a Caravaggio, avanzata da Letizia Moratti e poi concretizzatasi poche settimane dopo, ma in riferimento allo scalo bergamasco di Orio al Serio).
Dal 2024, però, la discussione ha ripreso quota, dopo il primo annuncio di Salvini sull’omaggio alla figura del “padre” del centrodestra.

Se non nel nome, almeno in grassetto…

E allora: la pagina deve chiamarsi Aeroporto di Milano Malpensa o Aeroporto di Milano Malpensa Silvio Berlusconi?
Basta guardare le altre pagine, no? In fin dei conti “Aeroporto di Milano Linate” non riporta nel titolo il nome del genio aeronautico di Enrico Forlanini, “Aeroporto di Roma Fiumicino” non riporta l’illustre Leonardo Da Vinci.

Certo, nelle prime righe Forlanini e Leonardo sono poi citati in grassetto nel corpo del testo. E allora: anche Berlusconi va in grassetto. Anche se su questo la comunità wikipediana ha approfondito: “Linate non aveva il grassetto per Forlanini, ho controllato prima d’intervenire su Malpensa. Nemmeno l’aeroporto di Napoli ha Ugo Niutta in grassetto. Sia Malpensa che Linate sono stati modificati di recente”, svelava un utente a luglio 2024.

Nell’ultimo anno s’accende la guerra di revisioni

Nel 2024-2026 il ricorso del Comune di Milano e di tre Comuni dell’area dell’aeroporto (Samarate, Cardano al Campo e Somma Lombardo, quest’ultima località dell’originaria cascina Malpensa) complica ancora le cose: formalmente l’intitolazione rimane in vigore ancora nel 2025, avendo il Tar respinto la sospensiva del provvedimento di Enac.
Poi al 23 aprile 2026 il tribunale amministrativo ha respinto il ricorso, confermando l’intitolazione, mentre il presidente di Enac qualche giorno dopo ha rimbrottato (poco diplomaticamente) il gestore aeroportuale perché non rende pienamente operativa – qualunque cosa significhi – la decisione.

E questo è quel che succede fuori.
Nel frattempo su wikipedia esplode la discussione e, in parallelo, la edit war, la raffica di modifiche.

Generico 11 May 2026

Già al 5 aprile – prima della sentenza del Tar – si era aperto un fronte particolare e simbolicamente importante: la modifica non solo del titolo della pagina ma anche della url (l’indirizzo web) della pagina: da it.wikipedia.org/wiki/Aeroporto_di_Milano-Malpensa a it.wikipedia.org/wiki/Aeroporto_di_Milano-Malpensa_Silvio_Berlusconi
È solo l’inizio però di una raffica di modifiche dell’ultimo mese intorno alla questione del nome, con tanto di inserimento di un paragrafo (poi annullato) dedicato a “una piccola descrizione di Silvio Berlusconi in merito alla vita ed alle opere, in quanto l’aeroporto è intestato allo stesso”.

Alla fine il titolo della pagina è rimasto appunto “Aeroporto di Milano Malpensa”, secondo la convenzione di nomenclatura sul tema per wikipedia. Silvio Berlusconi rimane nelle prime righe (in grassetto, come probabilmente avviene dal 2024), con ben due note a ribadire l’ufficialità e la validità del provvedimento di Enac.
Nel piccolo e andando oltre la edit war, la decisione finale è la riprova che Wikipedia resta un posto dove “sconosciuti anonimi che discutono di argomenti controversi e, invece di dividersi in fazioni e litigare, collaborano per costruire qualcosa di valore”, sulla base delle regole definite.

Per il resto, nella “realtà”, si vedrà che forme prenderà, nel tempo, la contestata intitolazione, giacché fino ad oggi non ci sono stati interventi che hanno reso visibile il nome di Berlusconi.
Per il resto, nessuno – al di fuori dei giornalisti che devono evitare ripetizioni – usa nel parlare i nomi di Caravaggio, Leonardo Da Vinci o Forlanini.
Ma come si diceva le intitolazioni non sono neutre e fanno parte della storia, raccontando i tempi. E il dibattito su wikipedia in fin dei conti fotografa tutto questo.

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Roberto Morandi
roberto.morandi@varesenews.it
Fare giornalismo vuol dire raccontare i fatti, avere il coraggio di interpretarli, a volte anche cercare nel passato le radici di ciò che viviamo. È quello che provo a fare.
Pubblicato il 15 Maggio 2026
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