Filosofarti, le prime anticipazioni

Sarà incentrato su ‘Opinione e verità’ e ospiterà come sempre filosofi, giornalisti e sociologi illustri

filosofarti

Doxa, episteme. Opinione e verità. Saranno questi i temi che verranno affrontati a Filosofarti 2020. La rassegna di filosofia, divenuta negli anni un appuntamento fisso nell’inverno di Gallarate e Busto Arsizio, è ormai tra le più importanti manifestazioni di filosofia in Italia. E gli organizzatori, capitanati dalla dirigente scolastica Cristina Boracchi, stanno già lavorando per l’edizione 2020. Che si terrà tra venerdì 21 febbraio e venerdì 6 marzo. Due settimane ricchissime di incontri, lezioni e conferenze.

“Da quando si parla di postmodernismo – afferma Boracchi – si parla contestualmente di opinionismo. Da anni ormai la società è imperniata sull’opinione, sull’interpretazione personale. Ma la natura dell’uomo lo porta alla ricerca della verità. La filosofia è questo: è ricerca, è ambizione di verità”.

Nel 2020 arriveranno, al teatro delle Arti e non solo, nomi inediti insieme a vecchie conoscenze della rassegna. Ci sarà per esempio Umberto Galimberti, ospite fisso di Filosofarti (che abbiamo intervistato l’anno scorso); tornerà Moni Ovadia per Teofilosofarti, la sezione della manifestazione incentrata sulla religione. L’attore e scrittore di origini bulgare porterà Laudato sii, un dialogo teologico.

Tornera anche Umberto Curi, tra i filosofi italiani più importanti di questo tempo. Il titolo della sua lectio magistralis sarà Hermes ed ermeneutica: le aporie della comunicazione. “A seguito dell’incontro – annuncia Boracchi – allestiremo un aperitivo con l’autore, aperto a tutti. Sarà l’occasione per tutti di parlare personalmente con il filosofo”. Anche Piergiorgio Odifreddi è un gradito ritorno. Il matematico parlerà de La realtà, tra la scienza è il postmoderno.

Tommaso Labate, firma del Corriere della Sera, scrittore e voce di Radio 2, dialogherà con il giornalista di Rete55 Matteo Inzaghi nella conferenza dal titolo Il giornalismo politico oggi.

Poi la lezione di Carlo Sini, il dialogo tra Achille Varzi e Maurizio Ferraris, la conferenza di Franco Trabattoni: “E stiamo organizzando ancora altri appuntamenti”, dichiara la direttrice. “Se ormai competiamo con il festival di Modena, è perché ogni anno portiamo sempre nomi di qualità, pur essendo un festival totalmente gratuito. E la partecipazione del pubblico è ogni anno sempre maggiore”.

di caccianiga.marco@yahoo.it
Pubblicato il 09 Ottobre 2019
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