Mostra “Il gabbiano Jonathan Livingston” e il desiderio di libertà dell’arte

L'arte come libertà ma anche come ribellione: in arrivo una mostra in occasione di Duemilalibri organizzata dall'associazione artistica Alfa-3

Gabbiano

L’arte è, da sempre, un mezzo attraverso cui esprimere il desiderio di librarsi liberi ed indipendenti nel cielo della vita. La mostra “Il gabbiano Jonathan Livingston” a cura dell’associazione gallaratese Alfa – 3 trae ispirazione proprio dal romanzo di Richard Bach: l’installazione, visitabile dal 22 al 30 novembre nell’atrio di Palazzo Borghi, si inserisce nel circuito del festival “Duemilalibri” di Gallarate.

«L’allestimento cercherà di rappresentare, attraverso un gabbiano origami personalizzato da ciascun artista, la voglia di libertà dell’arte come mezzo di espressione, talvolta anche di ribellione che spesso, rassegnandoci, preferiamo affogare nella monotona quotidianità delle nostre azioni. Posizionato su piantane in metallo come se spiccasse il volo, verranno applicate pagine del romanzo a rappresentazione della forza che ciascun Artista attribuisce al valore della lettura in contrasto con  appiattimento dell’era digitale», spiegano gli organizzatori.

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 Novembre 2019
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