“Malpensa è un aeroporto di serie A. Presto grandi novità verso la Cina”

L’ad di Sea Armando Brunini risponde a chi ha definito Malpensa di serie B. E rilancia il confronto con il cuv: “L’aeroporto deve continuare a crescere, ma tutelando il territorio”

armando brunini

Malpensa è un aeroporto di serie A. Non come volumi di traffico, ma come connettività del territorio: siamo all’ottavo posto al mondo per numero di paesi raggiunti”. L’amministratore delegato di Sea Armando Brunini replica alle dichiarazioni uscite nelle scorse settimane di chi, come l’ex presidente Pietro Modiano e il ceo di Air Dolomiti Jörg Eberhart, ha definito Malpensa un aeroporto di serie B. 

A margine del finissage della mostra fotografica di Settimio Benedusi, impreziosito dall’esibizione del bassista Saturnino, l’ad del gestore aeroportuale ha ricordato i numeri del 2019 che evidenziano una buona crescita: “Malpensa ha registrato un +9 al netto dei tre mesi di bridge. Se aggiungiamo i numeri di quel periodo la percentuale aumenta ulteriormente. Il totale dei passeggeri nei 12 mesi tra Linate e Malpensa è stato di poco più di 35 milioni, e anche in questi primi 15 giorni del 2020 c’è una crescita del 9%”.

Il ceo di Air Dolomiti, la compagnia italiana controllata da Lufthansa, aveva evidenziato i limiti dell’aeroporto varesino dovuti al fatto che “non è un hub”. Ma Brunini ha replicato secco: “Il fatto che un aeroporto non sia un hub non è un elemento penalizzante: tutt’altro. Innanzitutto, perché un aeroporto sia un hub ci vuole un vettore che, per diversi motivi, decide di insediarvisi. Se manca il vettore, non può esistere un hub. Noi non lo siamo – ha spiegato – perché abbiamo poco traffico rispetto ad altri aeroporti; c’è Air Italy che sta provando ad avviare un discorso, sta aumentando i voli, e speriamo continui così. Però Malpensa è un grande aeroporto di origine-destinazione, e gli aeroporti di questo tipo sono quelli con più futuro. Mentre gli hub invece sono congestionati: se si guarda il trend sulle flotte, si nota che non si fanno più gli Airbus 380, costruiti essenzialmente per gli hub. I produttori si stanno orientando verso aerei più piccoli e flessibili, adatti per andare punto a punto”.

La mission di un aeroporto – ha continuato Brunini, ricordando la ragione d’essere di Malpensa – è quella di connettere un territorio, più che fare tanti passeggeri. Il traffico è importante, aumenta l’indotto, ma l’obiettivo fondamentale non è quello. Malpensa è l’ottavo aeroporto al mondo per numero di paesi raggiunti. Ora siamo a 44, con 72 collegamenti diretti intercontinentali”. E ha azzardato un paragone particolare: “Il nostro aeroporto è come la Rinascente. Mentre Linate è una boutique di una griffe, Malpensa ha tutto, dai prodotti low cost ai top di gamma”.

I collegamenti con la Cina

Brunini è molto fiducioso sui voli per la Cina, vero obiettivo di Sea. Per il 2021, dopo un lavoro intenso svolto negli ultimi 12 mesi, ci potranno essere novità interessanti: “Abbiamo lavorato tanto con le istituzioni, noi e gli altri aeroporti, per creare più opportunità verso la Cina. Dall’anno prossimo potremo raddoppiare, se non triplicare, le rotte consentite verso gli aeroporti cinesi, perché da adesso ci sono le condizioni regolamentari per farlo. 

Le novità per il 2020 dunque rimangono tre: Taiwan, Giappone e Bahrain, quest’ultimo grazie a un accordo con Gulf Air.

I rapporti con i comuni del Cuv

Brunini ribadisce l’importanza della sostenibilità dell’aeroporto e dell’attenzione al territorio circostante, senza tuttavia dover rinunciare allo sviluppo: “Malpensa ha margini di crescita ed è fondamentale provare a migliorare sempre di più. Questo – precisa – rendendo la crescita sostenibile”. E conferma i rapporti costanti con i sindaci del Cuv (i Comuni direttamente interessati da Malpensa), che a breve – come ci ha confermato il sindaco di Somma Lombardo Stefano Bellaria, presidente di turno del comitato – stilerà un documento da presentare a Sea, contenente i punti cardine per il territorio: “È legittimo; dobbiamo provare a convergere sui temi e ad avere gli stessi interessi. L’aeroporto è una grande risorsa, ma siamo sensibili alle esigenze del territorio: proveremo a massimizzare i benefici e minimizzare i disagi”, ha dichiarato Brunini, confermando la disponibilità a incontrarsi con i sindaci, sebbene a oggi non ci sia una data fissata.

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di caccianiga.marco@yahoo.it
Pubblicato il 16 Gennaio 2020
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